Resistere in una patria distrutta
La storia thriller di un’avvocatessa tunisina a un bivio della vita
Azza Filali, medico tunisino con studi di Filosofia a Parigi, è una scrittrice di lingua francese molto premiata, di cui Fazi pubblica in Italia il romanzo che apre l’intero sipario della sua narrativa. Ouatann è un parola araba che indica quel complesso di valori, usanze e ideali che rappresentano la Patria, la sua tradizione profonda e identificatrice. Siamo nella Tunisi del 2008, qualche anno prima della Primavera da poche settimane Premio Nobel per la Pace.
Michkat è un'avvocatessa impiegata in uno studio di poco conto gestito da un personaggio asservito alla corruzione e alla politica. Non può durare. Michkat perde il lavoro e si ritrova sulla sua macchina scassata, su e giù tra la casa in città dei vecchi genitori e la casa delle vacanze, uno scrigno aperto sul mare, di infinita bellezza e mistero, in cui ha trascorso lunghe estati felici con il fratello Mehdi, emigrato in Canada. Oggi è in tutto e per tutto possesso del custode, un ubriacone con due figli e un nipotino, dolce e sveglio. Michkat capita lì una volta al mese per riscuotere il magro affitto di qualche mucca, si guarda attorno e se ne va. Questa volta si accorge della presenza di due uomini che hanno preso possesso delle stanze cariche di cimeli e ricordi. Chi sono? Cosa li lega? Perché sono a casa sua e che ruolo ha il custode e il suo figlio peggiore, uno scafista che cerca di arrangiare viaggi verso l’Italia? Michkat non si oppone a questa situazione assurda e pericolosa, la sua vita è a un bivio, è più interessante capire che sarà di lei piuttosto che gridare aiuto. La trama e il ritmo fanno di “Ombre sul mare” un thriller, ma è molto di più. C’è una storia ben congegnata, personaggi imperdonabili, e tutti i temi di un paese minato alle fondamenta da corruzione e violenza, che ne hanno distrutto l’Ouatann. Per Michkat restare e resistere sarebbe già molto, tutto.1955 Azza Filali, OUATANN. OMBRE SUL MARE, Fazi Editore, pagg.316, Euro 17,50, traduzione M. Ferrara
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
