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Copparo cuore della letteratura tricolore

Copparo cuore della letteratura tricolore

Positivo il bilancio per “Le storie in testa” con grandi nomi sul palco: «Colpiti dai giovani autori, un festival da ripetere»

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Gli ultimi appuntamenti della prima edizione del festival della narrazioni “Le storie in testa” hanno visto la presenza a Copparo di tre autori che hanno riscosso l’interesse del pubblico locale, all’atrio del Comune ed al teatro De Micheli.

Lorenzo Marone, giovane autore napoletano (avvocato 40enne) è il caso letterario dell’anno col libro La tentazione di essere felici (Longanesi) e diventerà un film diretto da Gianni Amelio. Libro da mesi in cima alla classifica grazie al passaparola, ne ha parlato con Patrizia Lucchini. È la storia di Cesare («Volevo un nome importante» ha detto l’autore) Annunziata, vecchio rompiscatole che ha chiuso con la vita: ma lìarrivo nel suo condominio della giovane ed enigmatica Emma, i segreti di una vicina di casa e perfino di se stesso, sconvolgono la sua vita e sono al centro del romanzo, così come l’omosessualità.

Di grande interesse poi il libro di Sara Rattaro (scrittrice 30enne nata a Genova), Niente è come te con cui ha vinto il prestigioso premio Bancarella 2015. Al centro la 15 enne Margherita (un violino sulle spalle, il ritorno in aereo per l’Italia per rivedere dopo dieci anni suo padre). Si tocca il drammatico tema delle separazioni tra genitori anche di Paesi e culture diverse, il ‘rapimento’ in alcuni casi dei figli: impedendo a dei genitori di poterli rivedere, pur se le leggi danno loro ragione. «Sia chiaro, drammi avvengono anche tra ex coniugi di uno stesso quartiere. Mentre l’Italia spesso ottempera la legge - ha detto l’autrice, che ha avuto anche un momento di commozione-, tante molte madri o padri italiani vedono negare loro diritti da parte di Paesi musulmani, o dell’Europa del centro Nord e dell’Est».

La Rattaro ha dialogato con Wendi Muraro, che poi ha intervistato un maestro italiano dell’avventura: Marco Buticchi, che col suo nuovo romanzo Il segno dell’aquila (Longanesi) racconta una storia avvincente fra un tesoro del re etrusco Porsenna: traffici di droga in Brasile, un legame oscuro con fanatici terroristi dell’Isis, fondatori di confraternite. Buticchi ha ricordato quindi Giorgio Faletti: «Ci legava una grande amicizia».

Luciano Giuriola, direttore del teatro De Micheli, traccia un breve bilancio, positivo, del festival “Le storie in testa”, organizzato in collaborazione con l’agenzia Fred.

«Come prima edizione abbiano avuto attorno alle 900 presenze, con autori di prim’ordine della letteratura italiana. Mi hanno colpito in particolare i giovani autori: in poco tempo si sono fatti conoscere nel panorama editoriale. Anche i luoghi degli incontri hanno funzionato: l’atrio comunale si è dimostrato adatto ad eventi di questo tipo. Così come anche in via Cavour (incontri con aperitivo in collaborazione con la trattoria La Supa), fin che il tempo non ha fatto le bizze. Aspetti stagionali che terremo presente - concluso Giuriola - nella seconda edizione del festival, che certamente faremo nel 2016».

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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