Esperia, mezzo secolo di risate per la gente
La compagnia portuense è nata grazie a “Tuian” Occhiali: «Siamo andati avanti per ricordare il suo nome»
di MARGHERITA GOBERTI
L. a compagnia dialettale Esperia nasce a Portomaggiore nel 1964, da un’idea di Vittoriano Occhiali che in arte era denominato “Tuian”. Fin dalla sua nascita il gruppo si poneva come scopo la diffusione e la valorizzazione del dialetto ferrarese, considerato patrimonio storico - culturale da non dimenticare. Alle finalità che la compagnia Esperia si è sempre prefissata, va aggiunto anche il vanto di poter recitare commedie ideate e scritte dallo stesso Vittoriano Occhiali, uno scrittore che si è sempre ispirato a storie realmente accadute ed intenzionato a trasmettere ed a coniugare - attraverso la passione ed il divertimento -, un intenso legame fra il dialetto ferrarese e la cultura tipica delle nostre terre. Questi presupposti hanno fatto sì che le rappresentazioni delle sue opere calcassero i palcoscenici dei teatrini di tutto il territorio provinciale, arrivando spesso anche in altre province limitrofe.
Dopo trent’anni di entusiasmante ed appassionata attività, la compagnia portuense Esperia subisce un trauma disarmante: la scomparsa del proprio leader. Si tratta di un momento di disorientamento per un lutto tanto grave, il quale ha portato i componenti di Esperia a riflettere seriamente sul futuro del gruppo, fino ad arrivare a decidere di auto-organizzarsi per proseguire gli ideali di “Tuian”, continuando quindi a coltivare la forte passione per il teatro che li aveva stimolati e sostenuti fino a quel momento.
«Dal 1994 - ricorda Sergio Sfargeri uno degli attuali pilastri della compagnia Esperia ed oggi anche presidente -, assumono la guida del gruppo gli attori più anziani, perché grazie alla loro consolidata esperienza acquisita durante tanti anni di attività, erano riusciti a coinvolgere e trasmettere la loro passione a chi si era avvicinato per la prima volta al teatro dialettale. L’attuale formazione ha quindi colto la necessità di evolversi dal punto di vista artistico e professionale, utilizzando a tutto tondo quanto aveva acquisito durante gli anni insieme, investendo risorse sia in ambito tecnico e scenografico, che nella scelta dei testi e dei copioni».
«Fra i nostri successi - prosegue Sfargeri - c’è un primo meritatissimo premio per la migliore interpretazione al concorso dialettale regionale di Stellata di Bondeno, dove abbiamo rappresentato la provincia di Ferrara. Grazie alla fama raggiunta siamo stati invitati al Concorso di Fiorenzuola, provincia di Piacenza ma sfortunatamente abbiamo dovuto rinunciare a causa degli impegni lavorativi che avevamo per preparare gli spettacoli per il concorso di Ro e per l’Antica Fiera di Portomaggiore. Quest’anno siamo invece arrivati secondi al concorso dialettale di Ostellato che si è tenuto al teatro “Barattoni”. In realtà non abbiamo vinto dei premi, però per noi è stata proprio una bella esperienza».
Le soddisfazioni sono tante per la compagnia, che lo scorso anno ha festeggiato il mezzo secolo di carriera con tantissime serate di risate.
«Proprio in questi giorni - aggiunge Sfargeri - ho vissuto un’esperienza straordinaria, che non dimenticherò mai. In occasione della rappresentazione di una commedia che si è tenuta al Teatro Concordia nella ‘nostra’ Portomaggiore, al termine della recita i miei colleghi ma, soprattutto, quelli che mi piace chiamare amici, mi hanno fatto una bella sorpresa, che davvero non mi aspettavo. Infatti, dalle mani del sindaco Nicola Minarelli ho ricevuto una targa per sottolineare e ricordare i miei “primi” quarant’anni di attività nella compagnia. Non nego che mi sono molto emozionato, quasi commosso, perché è stata una soddisfazione inattesa e che, ripeto, mi ha fatto veramente molto piacere».
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