“L’Umanesimo scientifico nelle terre degli estensi”
Tre giorni di studi e confronti con i massimi esperti a Palazzo Bonacossi Un tema di estremo interesse per la storia della cultura, troppe volte trascurato
L’Istituto di Storia Rinascimentale (Isr) di Ferrara indice ogni anno, a partire dal 1998, una Settimana di Alti Studi Rinascimentali su un argomento specifico. Quest’anno, la diciottesima edizione in cui verrà affrontato, a partire da giovedì alle 15.30 e fino a sabato a Palazzo Bonacossi, “L’Umanesimo scientifico nelle terre degli estensi”. Il convegno si articola in tre giornate, 29/30/31 ottobre 2015, con relazioni tenute da illustri studiosi dell’argomento, aperte al pubblico e gratuite; vengono inoltre presentate le ricerche dei vincitori delle borse di studio, provenienti dall’Italia e dall’estero. Una delle caratteristiche precipue della Settimana di Alti Studi è, infatti, la presenza, diversa in ogni edizione, di giovani ricercatori, vincitori delle borse di studio messe a disposizione dall’Isr, al fine di valorizzare i risultati delle indagini condotte dalle nuove generazioni di studiosi. Gli atti della Settimana, comprese le relazioni dei vincitori delle borse di studio, sono sempre pubblicati dalla rivista “Schifanoia”, semestrale dell’Isr, giunta al n. 46/47 e divenuta sede d’incontro tra studiosi già affermati e giovani ricercatori. Questa edizione è organizzata con la collaborazione di Ferrara Arte. Il grande storico della cultura, Jacob Burckhardt, affermava che l’Antichità aveva esercitato un impulso assai dannoso, nei confronti del Rinascimento: gli aveva trasmesso le proprie superstizioni (in particolare, il fatalismo astrologico greco-romano e, più tardi, anche quello arabo). Alcune di tali superstizioni si erano mantenute vive in Italia in epoca medievale, cosicché più facilmente ebbero modo di rinascere. “S’intende da sé che in ciò ebbe una parte grandissima la fantasia. Essa sola poteva imporre il silenzio allo spirito investigatore degli italiani” (J. Burckhardt, “La civiltà del Rinascimento in Italia”, 1860). Con questo convegno, l’Istituto di Studi Rinascimentali intende mettere a confronto studiosi e giovani ricercatori su un tema di estremo interesse per la storia della cultura, ma a volte trascurato o non tenuto nella giusta considerazione.
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