“Mangiare all’ebraica” Storie di cibo e di luoghi
Documenti sul forno delle Azime e sullo jus di macellare la carne in ghetto Vendita di carne kasher agli ebrei e taref ai cristiani nelle varie botteghe
N ella sede dell’Archivio di Stato di Ferrara, in corso della Giovecca 146, l’esposizione “Mangiare all’ebraica. Produzione e consumo del cibo, a Ferrara e non solo”, allestita in collaborazione con la Fondazione Meis-Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Inaugurata l’11 ottobre, in occasione dell’evento “Domenica di carta 2015”, dall’arch. Cristina Sanguineti, direttore dell’Archivio di Stato, dall’ing Riccardo Calimani, presidente del Meis, e dall’arch. Carla Di Francesco, consigliere del Meis e dirigente Mibact, rimarrà aperta sino al 31 ottobre negli orari di apertura al pubblico dell’Archivio di Stato.
Considerato l’interesse suscitato dall’esposizione - che racconta storie di cibo, persone e luoghi - è stata organizzata una seconda visita guidata per oggi alle ore 16.00. La visita verrà nuovamente effettuata dalle dott.sse Laura Graziani e Sharon Reichel, che rispettivamente per l’Archivio di Stato e per il Meis hanno curato la selezione di preziosi e in gran parte inediti documenti.
Il percorso espositivo proposto dal Meis va dalle Haggadot di Pesach, la Pasqua ebraica, dove le famiglie si ritrovano a festeggiare l’uscita degli ebrei dall’Egitto e in cui i cibi consumati rivestono un forte carattere simbolico, alla festa di Sukkot (la Festa delle Capanne), in cui la condivisione della tavola è parte integrante della celebrazione, fino al francobollo che celebra l'ingegner Alfred Wiesner, inventore del sistema di produzione del gelato Algida.
L’Archivio di Stato espone invece moltissimi documenti ferraresi sul forno delle Azime e sullo jus di macellare la carne in ghetto e la conseguente vendita di carne kasher agli ebrei e taref ai cristiani e, accanto ad essi, l’importantissimo appalto del tabacco, due studi con archivio, e botteghe varie, oltre a un’elaborazione grafica delle mappe catastali del 1828 e del 1877 che evidenzia l’evoluzione del fitto innervamento del commercio nell’area del ghetto.
Per informazioni e prenotazioni tel. 0532-206668, as-fe@beniculturali.it
Ulteriori informazioni potranno essere pubblicate sul sito www.asferrara.beniculturali.it
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