La Nuova Ferrara

Jannotta, artista-chef che ama dipingere davanti alle persone

Jannotta, artista-chef che ama dipingere davanti alle persone

Incontro con il fondatore del locale “Quel fantastico giovedì” «Le gallerie sono ambienti esclusivi, dovrebbero aprirsi»

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Marco Jannotta, fondatore nel 1986 del ristorante “Quel fantastico giovedì”, icona dell’ottima cucina di casa nostra abbandonato una decina d’anni dopo, è una persona decisamente eclettica. Pur non abbandonando la sua passione per l’arte culinaria, ora si dedica prevalentemente all’arte figurativa ed alla scrittura. Sta infatti lavorando anche attorno a due libri, uno di ricette illustrate, l’altro di racconti, sempre accompagnati da immagini.

Lo incontriamo in una bella mattina di primavera, al bar Club del Mercante, in viale Cavour a Ferrara, dove espone stabilmente le sue opere. Qui tutti lo conoscono, lo chiamano “Maestro”, e non si può non notare l’ammirazione dei gestori e dei clienti per lui.

Subito, Jannotta si mostra un’artista a tutto tondo, amante della buna musica, della pittura e della narrativa. Ci racconta che ha cominciato a dipingere alla fine degli anni Novanta, e dalla passione per il disegno che ha sempre avuto fin da piccolo è passato a dipingere tele. Nelle sue opere utilizza commistioni di materiali, come stoffe, sughero, oppure oggetti, per esempio cucchiaini da caffé.

«Non mi ispiro a qualcosa in particolare - ci spiega -, in alcune opere mi sono richiamato ai miei soggiorni in Africa, oppure dipende dal periodo che affronto. Quando dipingo amo ascoltare musica, soprattutto jazz, ma anche classica e balcanica, e spesso è la musica stessa che mi suggerisce un tema per l’opera. Ovviamente il discorso cambia se lavoro su commissione: in questo caso, come per l’opera esposta qui che rappresenta la mappa di Ferrara, devo solo eseguire l’idea del committente».

Le sue opere sono esposte anche nel suo stesso studio, chiamato Maison Jannotta, in via Vegri 11, a Ferrara.

Un particolare interessante è che Jannotta ama dipingere per strada, all’aperto, mentre non apprezza particolarmente le gallerie d’arte.

«Questi luoghi, a livello generale, non solo a Ferrara, sono spesso ambienti esclusivi, frequentati da pochi cultori, e tutto si riduce all’inaugurazione. Forse, le gallerie per aprirsi al pubblico dovrebbero, come avviene in Inghilterra, prevedere un punto ristoro, diventare quindi locali polivalenti. Per questo motivo preferisco esporre nei locali o lavorare nelle strade».

A questo proposito, ha collaborato anche con il Buskers Festival e, il prossimo agosto, in accordo con Gigi Russo farà una mostra itinerante, con una bicicletta, spostandosi in vari punti del centro.

A proposito di arte di strada, Jannotta, sfogliando il catalogo delle sue opere, fa notare che ha collaborato con l’artista Andrea Amaducci, nell’opera chiamata “Kamasutra time”. Ma l’eclettico chef ha lavorato anche con Sara Bonora, durante l’evento “Street dinner”, grazie alla proposta del proprietario dell’Hotel Annunziata. I murales sulla facciata del mercato coperto di via Santo Stefano sono stati realizzati dallo stesso Jannotta per sua iniziativa personale, «poi il sindaco Tagliani quando li ha visti, mi ha incoraggiato a continuare».

Una recensione gli è stata scritta dal pittore Franco Farina, che afferma di aver visto nelle sue opere “La concretizzazione di molte idee: quelle dello spazio e delle campiture; quelle della materia… quelle del pensiero animato da molte curiosità; quelle segnate dal gusto bizzarro e stravagante di certe personali esperienze; quelle di una interiore propensione fabulistica….”.

Personalità singolare, eccentrica, sensibile e curiosa, Marco Jannotta ha esposto non solo a Ferrara, bensì nelle maggiori capitali europee, tra cui città simbolo dell’arte mondiale, Parigi e Londra, all’interno di importanti Jazz Club. Tuttora collabora con il Torrione Jazz Club di Ferrara, per il quale ha realizzato manifesti per oltre cento concerti.

La passione per l’arte figurativa e la musica non gli hanno però impedito di continuare con quella culinaria: ogni lunedì sera, dalle 19 alle 22, presso il suo studio di via Vegri 11 dà lezioni di cucina, dove insegna a preparare piatti veloci e gustosi, i quali poi si consumano direttamente nella sua abitazione con l’abbinamento di vini ed ottima musica. Jazz, ovviamente...

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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