Da Wagner a Vivaldi La grande lirica è a Ferrara
Presentato il calendario dell’Opera del Comunale: quattro gli spettacoli in scena Debutto a gennaio con Tristano e Isotta, chiusura ad aprile Juditha Triumphans
Richard Wagner con l'opera Tristan und Isolde inaugurerà giovedì 14 gennaio la stagione lirica 2016 del Teatro Comunale Abbado (replica domenica 17, pomeriggio); seguiranno L'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini (5 e 7 febbraio), il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (4 e 6 marzo) e l'oratorio sacro di Antonio Vivaldi, la Juditha Triumphans, in un’unica rappresentazione il 17 aprile.
Questo il cartellone della lirica presentato ieri dal direttore e vicedirettore dell’Abbado, Marino Pedroni e Dario Favretti, e dal vicesindaco Massimo Maisto. È la seconda volta dalla ricostruzione post-bellica del 1965, che Tristano e Isotta viene rappresentata sul palcoscenico del teatro di Rotonda Foschini, l’unico precedente con una sola recita risale al 1974. L’opera di Wagner durerà cinque ore e rappresenta il capolavoro assoluto dell’operista tedesco. Ci saranno i sopratitoli in italiano per tutte le opere del cartellone.
Nel suo saluto ai presenti, Marino Pedroni ha evidenziato che anche in questa occasione, secondo un metodo adottato da anni, ci siano collegamenti sincretici fra la stagione lirica, la prosa, la danza e la sinfonica, ricordando che all’interno dei cartelloni ci sono soggetti che sono trasversali alle varie discipline (Carmen per la prosa, Tristano e Isotta per la danza, e così via).
Dario Favretti è poi entrato nei contenuti della prossima stagione lirica evidenziando come per celebrare i 150 anni della prima rappresentazione del Tristano, l’Opera del Teatro di Stato di Norimberga l’abbia inclusa nel proprio cartellone. La rappresentazione sarà condotta da Marcus Bosch, direttore musicale dello Staatstheater Nürnberg e della Staatsphilharmonie Nürnberg dal 2011, uno dei più valenti interpreti del Romanticismo tedesco; i ruoli principali sono affidati a Vincent Wolfsteiner e Claudia Iten, tra i più apprezzati rappresentanti dalla vocalità wagneriana. L’allestimento di Monique Wagemakers mette in scena le passioni dei personaggi in un’ambientazione astratta che punta sul carattere simbolico dei suoi elementi e sulla forza lirica e poetica del dramma musicale" ha detto Favretti.
L'Italiana in Algeri di Rossini, torna sulle nostre scene con un cast di pregio a ricordare i 200 anni dalla sua prima rappresentazione ferrarese: ne fanno parte le voci esperte di Nicola Ulivieri (Mustafà), Lorenzo Regazzo (Taddeo) e Giulio Mastrototaro (Haly) affiancati dai brillanti Francisco Brito (Lindoro), Enkeleida Skhosa (Isabella), Valeria Girardello (Zulma) e Daniela Cappiello (Elvira). Sul podio dell'Orchestra Città di Ferrara salirà Francesco Ommassini.
Terzo titolo sarà il Don Giovanni di Mozart, coprodotto assieme a L'Italiana con il Teatro Comunale di Treviso. Il capolavoro mozartiano, tra i massimi vertici mai raggiunti dal teatro musicale di ogni epoca, sarà proposto in un allestimento tradizionale, suggerito al regista Lorenzo Regazzo, con la scenografia realizzata da Eugenio Monti Colla. Sul podio ancora Ommassini.
Infine la Juditha Triunphans di Vivaldi affidata alla bacchetta di Roberto Zarpellon, gradito ritorno di uno specialista del repertorio barocco. Concludendo la presentazione, il vicesindaco Massimo Maisto ha ricordato come la lirica sia quella che fatica di più a trovare nuovo pubblico: «Il ricambio generazionale è molto più difficile rispetto al resto, perciò è importante il radicamento dell'opera nella città e nel territorio» e questa, per Maisto, è la missione culturale più irrinunciabile del Teatro Abbado.
Athos Tromboni
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