La Nuova Ferrara

orchestra di ravenna e coro di santo spirito

Apprezzata l’esecuzione in favore della chiesa

Il Messiah di Händel diretto dal meastro Paolo Manetti sul podio dell’Orchestra da camera di Ravenna e del Coro polifonico di Santo Spirito (maestro del coro Francesco Pinamonti) ha fatto il pienone...

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Il Messiah di Händel diretto dal meastro Paolo Manetti sul podio dell’Orchestra da camera di Ravenna e del Coro polifonico di Santo Spirito (maestro del coro Francesco Pinamonti) ha fatto il pienone l’altra sera alla Basilica di San Giorgio fuori le mura. L’antica cattedrale di Ferrara era piena e i 10 euro richiesti per il biglietto d’ingresso consentiranno un ricavato importante da destinare al restauro della chiesa di Santo Spirito, dichiarata inagibile dopo il terremoto del 2012 e non ancora inserita fra le beneficiarie di contributi pubblici per la messa in sicurezza.

Prima del concerto i discorsi dei due religiosi, padre Antonio Bellantone (superiore di San Giorgio) e Massimiliano Degasperi (parroco di Santo Spirito), oltre la breve riflessione spirituale, hanno soprattutto ringraziato gli intervenuti.

Poi la musica di Händel ha catturato l’attenzione di tutti ed è stata una perla più unica che rara sentire quell’oratorio celeberrimo (poco eseguito nella nostra città) riportato alle sonorità delle origini, con un’orchestra che suonava su strumenti antichi e un ottimo coro ridotto a dimensioni cameristiche. L’esecuzione in pratica è stata integrale, salvo i tagli del duetto contralto-tenore del terzo atto e alcuni da-capo. Ottima la prestazione dei solisti, il soprano Patrizia Cigna, il contralto Anna Bessi, il tenore Gernot Heinrich e il basso Gerd Kenda. (a.t.)

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