La Nuova Ferrara

L’arte ferrarese nel giorno di Ognissanti

di GIAN PIETRO ZERBINI
L’arte ferrarese nel giorno di Ognissanti

Viaggio tra alcune opere significative che hanno per soggetto le figure emblematiche della tradizione cristiana cittadina

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di GIAN PIETRO ZERBINI

Oggi, 1 novembre, è la festa di Ognissanti. Una data che ricorda tutti coloro che con le loro opere, la loro fede e in molti casi il loro martirio hanno testimoniato il messaggio evangelico. Una delle miniere di soggetti, quasi inesauribile nella storia dell’arte ferrarese, è rappresentata proprio dai santi, raffigurati a migliaia nelle varie epoche, con opere conservate per la loro bellezza e peculiarità in musei, chiese e anche da privati. Proponiamo quindi un breve viaggio per segnalare alcuni tra i dipinti più caratteristici e popolari che si possono ammirare a Ferrara.

Cominciamo proprio dal patrono, San Giorgio, a lui è dedicato il capolavoro “San Giorgio che uccide il drago” di Cosmè Tura che si trova nel Museo della Cattedrale. Il dipinto, olio magro su tela, realizzato nel 1469, era tra le ante dell’organo del duomo insieme a “Madonna annunciata”, ora le quattro tavole si possono ammirare tutte aperte.

L’altro santo patrono di Ferrara è San Maurelio e sempre Cosmè Tura lo omaggia con il "Polittico di S. Maurelio". All’origine era una serie formata da un numero non certo di dipinti, che portano l’autografo di Cosmè Tura, realizzati con tecnica a olio su tavola. La maggioranza sono andati perduti, i due tondi residui “Giudizio di San Maurelio” e “Martirio di San Maurelio”, hanno entrambi un diametro di 48 centimetri e sono custoditi nella Pinacoteca Nazionale di Ferrara. Il complesso originario, composto da più elementi, si trovava nella basilica di San Giorgio fuori le Mura a Ferrara, nella cappella dedicata al santo. Più tardi venne trasferito nella sagrestia e nel convento e da qui cominciò il degrado. I due tondi superstiti appartennero poi al ferrarese Filippo Zafferini, che nel 1817, in cambio di una pala del Bastianino, li cedette al comune di Ferrara.

Restando nella Pinacoteca Nazionale, non deve passare inosservata l’opera multipla di Stefano da Venezia, artista della seconda metà del XIV secolo che con una tempera su tavola ha realizzato la scansione di ben 16 santi con tanto di aureola: San Pietro, San Paolo, Santo con libro, San Bartolomeo; Santa regina e martire, Santo Stefano (protomartire), San Lorenzo, Santa Caterina d’Alessandria; Santa Maria Maddalena, San Giacomo maggiore, San Giovanni Battista, San Maurelio; Sant’Elia, San Nicola di Bari, Santo che legge, Sant’Eliseo. L’antica provenienza è la chiesa di San Paolo.

Un capitolo a parte meritano alcune opere trasferite in Pinacoteca che fanno parte della collezione Sacrati Strozzi trasferite negli anni Novanta del secolo scorso da Firenze a Ferrara. Da segnalare Santa Barbara e Santa Lucia, che gli storici dell’arte attribuiscono alla scuola tedesca e realizzate nel settimo decennio del XV secolo. Dalla stessa collezione provengono anche San Francesco e Sant’Antonio realizzate da Innocenzo Francucci da Imola, nel XVI secolo.

Anche nella cattedrale di Ferrara ci sono numerose opere sui santi. Visibili solo quando si esce, o si danno le spalle all’altare maggiore i due affreschi raffiguranti San Pietro e San Paolo, realizzati da Benevenuto Tisi da Garofalo in una chiesa sconsacrata e poi staccati e portati in duomo. Sopra di loro, per ricordare che siamo a Ferrara e non a Roma, la statua barocca dei due patroni San Giorgio e San Maurelio del 1746. In un altare possiamo trovare anche “Il Martirio di San Lorenzo” di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino.

Con il terremoto e la forzata chiusura di molte chiese è sorto il problema della conservazione delle opere d’arte che in molti casi riguardano i santi. A tale proposito è bene ricordare la bellissima mostra “Immagini e persuasione” curata da Giovanni Sassu, con le opere del Seicento ferrarese provenienti dalla chiese terremotate. Tra queste “Il martirio di San Matteo” di Francesco Costanzo Catanio che ora è ritornata nella chiesa di Santo Spirito.

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