«La magia ricorda l’infanzia ecco perché siamo famosi»
Ieri Antonio Casanova ha stupito il pubblico con uno spettacolo itinerante Il prestigiatore alla “Nuova”: una storia antica, dagli Egizi a Sherlock Holmes
Uno show itinerante all'interno della galleria del Centro Commerciale “Il Castello” ha anticipato il cartellone di Novembre Magico, la manifestazione giunta alla quinta edizione organizzata da Stileventi Group ed IBO Italia che avrà come tappa conclusiva a fine mese lo spettacolo al teatro comunale di Ferrara. I famosi Antonio Casanova, Mirco Menegatti campione Italiano di magia nel 2011 e Leonardo Fanelli di Italia's got Talent 2015 hanno intrattenuto il pubblico con una formula di Street Magic prima dell'incontro con la stampa. Poi presso la Sala Magnosfera del centro Commerciale l’eclettico Casanova ha parlato col nostro giornale del percorso che ha caratterizzato la sua formazione.
Che significato ha oggi l'illusionismo, o meglio, siamo ancora capaci di sorprenderci?
«Oggi a maggior ragione siamo capaci di sorprenderci perché siamo talmente subissati dalla tecnologia che diamo tutto per scontato, pertanto quando arriva il prestigiatore, anche in stile classico, la nostra meraviglia diventa immensa perchè tutti questi oggetti che ci connettono con il mondo virtuale non ci connettono con la nostra infanzia».
Negli spettacoli ti ispiri spesso a grandi nomi del passato tra realtà ed invenzione: puoi tracciarci una piccola storia della magia con i personaggi che ti hanno segnato maggiormente?
«Negli spettacoli trovo sia fondamentale presentare una storia che le persone non conoscono, i prestigiatori per tanto tempo sono stati considerati dei circensi, ma la loro storia affonda le radici nell'antico Egitto quando erano i beniamini e il vero vanto del Faraone. La cosa più straordinaria è capitata proprio a Houdini, grande amico di Arthur Conan Doyle che lo pensava capace di dimostrazioni paranormali nonostante lo stesso Houdini si definisse un escapologista. Ecco perché il personaggio di Sherlock Holmes deve molte sue caratteristiche ad Harry Houdini».
Illusionista e personaggio televisivo o illusionista scrittore: quale sfida riesce a motivarti di più nella realizzazione dei progetti futuri?
«La televisione non deve essere un punto di arrivo ma uno strumento per arrivare al grande pubblico, i grandi scrittori di thriller hanno sempre avuto l’illusionismo come passione e questo induce a pensare che esista un "trait d'union" delle due forme espressive».
Valentina Bacilieri
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