La Nuova Ferrara

Veronesi, cantautore sempre in bilico

Veronesi, cantautore sempre in bilico

Esce venerdì il nuovo disco “Non hai tenuto conto degli zombie”, misto fra brani autoriali e pop

2 MINUTI DI LETTURA





Non hai tenuto conto degli zombie, la canzone che dà il titolo al nuovo album di Leonardo Veronesi, è anche la traccia numero uno del disco e fin da subito la voce e la musica del cantautore ferrarese ci portano in una nuova dimensione. Si apre un’altra breccia nel muro, nuovo capitolo nella sua discografia ma anche nella sua storia live.

Ma andiamo con ordine e partiamo proprio da quest’ultimo aspetto, dal live. Lo scorso 25 ottobre Veronesi è salito sul palco del Circolo Arci Zone K a Malborghetto di Boara per un concerto intimo tra vecchi brani e qualche piccolo assaggio di Non hai tenuto conto degli zombie. Per l’occasione, e per tutto il tour, il frontman è stato e sarà accompagnato dai Kozmic Floor, giovane band composta da Silvia Zaniboni alla chitarra e dai fratelli Michele e Filippo Dallamagnana al basso e alla batteria. Ottima scelta perché, non solo i giovani musicisti sono bravi, determinati e energici, ma danno anche nuova linfa a Veronesi e al repertorio tutto.

Proseguiamo con l’album, che arriva a due anni di distanza da L’anarchia della ragione. Precario, una canzone già chiara dal titolo, rispecchia i tempi in cui viviamo: precari in tutto e per tutto. Poi si fa spazio alla più intimista Mi viene sempre in mente dopo e se cala un po’ di tristezza, ci pensa Lorenza a smorzare la tensione. Libero si interroga sulla libertà, sull’esistenza di essa e sul suo valore reale, mentre Paradossale è un misto di immagini, flash, pensieri e riflessioni su situazioni più o meno comuni. La forza di Veronesi è, e in questo disco si capisce bene, quella di saper mescolare “massimi sistemi” e situazioni normali, comuni: quotidiane. L’ironia mescolata alla riflessione lascia la sua musica sempre in bilico tra cantautorato vecchio stampo e pop, e questo è un bene perché solo dell’uno o dell’altro non si vive. Le emozioni sono miste, a volte profonde, a volte frivole. La chitarra acustica accompagna ogni pezzo, e anche questo è un bene. T’invaghirai è dedicata a una donna o a un concetto? Forse a entrambe le cose. La simpatica Ballata sensuale ci introduce nella seconda parte del cd che, se stessimo ascoltando un Lp, sarebbe il lato B. Bella e Profondo ci portano dolcemente verso la fine del’'album, due risate con Il tuo culo mentre tocca a Non c’entra niente, ultima solo per necessità di tracklist e non certo per valore, chiudere Non hai tenuto conto degli zombie. Il disco esce ufficialmente venerdì e sarà disponibile sia in cd, che in formato digitale.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google