La “Grande Guerra” ebbe inaspettati protagonisti ferraresi
Oggi a palazzo Roverella l’anteprima di “Il silenzio e la cura” Il libro racconta le storie di medici e cittadini diventati eroi
Oggi alle 16.30 nel salone d’Onore di palazzo Roverella (corso Giovecca 47, a Ferrara) viene presentato in anteprima nazionale il nuovo libro dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae Il silenzio e la cura. Vite di medici e cittadini ferraresi nelle Grandi Guerre del Novecento. Il volume, pubblicato dalla casa editrice Faust Edizioni nella collana “Historiando”, si fregia delle prestigiose introduzioni di Giuliana Gemelli (docente di storia contemporanea all’Università di Bologna), Michele Tortora (prefetto della Provincia di Ferrara), Tiziano Tagliani (sindaco di Ferrara) e Tiziano Carradori (direttore generale dell’Azienda ospedaliera-universitaria Sant’Anna).
Si tratta di un’opera di valore e complessità eccezionali, l’unica pubblicazione ferrarese rientrante nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della presidenza del Consiglio dei ministri: 440 pagine, 36 autori, 43 contributi, 64 immagini rare o inedite, 19 patrocinatori, fra i quali il Comune di Ferrara, l’Università degli Studi di Ferrara ed il Circolo dei Negozianti-Roverella.
Queste preziose pagine narrano di Ferrara, dei nostri nonni, dei nostri padri e della costruzione di un Paese, l’Italia, con la sua fragilità e le sue ambizioni: un cantiere immenso e ribollente, in cui accorrono a lavorare persone di svariate categorie professionali. Storie sepolte, personaggi affascinanti dalla “città pentagona”: da Audrey Collett Delfini che a Sabbioncello San Vittore salvò intere famiglie dai rastrellamenti della Wehrmacht, all’avvocato Ivo Pesaro caduto in battaglia da eroe il 27 maggio ’17; dal nostro concittadino Antonio Sturla, cinereporter di guerra, a Guido Aronne Mendes, ebreo in grigioverde; dalla lotta alla tubercolosi del dottor Armando Ciaccia fino ai toccanti ricordi del dottor Carlo Alberto Alvisi.
La presentazione odierna sarà inoltre accompagnata dalle musiche d’organo di Bach (a cura del maestro Luigi Locatelli) e dai canti più noti composti dai soldati italiani in guerra, a cura dell’Accademia Corale Vittore Veneziani, diretta dal maestro Maria Elena Mazzella.
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