La Nuova Ferrara

Manifattura Tabacchi, colosso di 30mila metri quadrati senza vita

Lorenzo Gatti
La Manifattura Tabacchi
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La Manifattura Tabacchi

La sesta tappa del nostro viaggio "I luoghi dell'abbandono" continua con il gigante mesolano. Le foto sono di Devis Ph Vezzaro

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MESOLA. Il viaggio nei luoghi dell’abbandono della provincia di Ferrara fa nuovamente tappa (la sesta complessiva) in territorio mesolano. Questa puntata è anche la seconda del trittico dei “tre giganti decaduti”: la Manifattura Tabacchi. 

Il complesso immobiliare, creato al civico 255 della Strada Romea, è composto da un lotto di terreno recintato di oltre 30mila metri quadrati, con sovrastanti due edifici principali mono piano collegati fra loro da una sorta di tunnel. Oltre ad alcuni fabbricati di servizio, è presente un alloggio-foresteria inserito all'interno del lotto recintato ma separato dal resto del complesso da apposita recinzione. "Eldorado" occupazionale per molti residenti nella zona, ora è abbandonato. Lo ricorda anche l'ex sindaco di Mesola, dal 2004 al 2014, Lorenzo Marchesini che per dieci anni ha atteso dei compratori per questa "cattedrale" chiusa il 31 dicembre del 2000. «Il complesso è di proprietà di Fintecna, società statale - spiega l'attuale presidente di Delta 2000 - ed all'inizio un prezzo forse troppo elevato aveva scoraggiato l'investimento da parte di privati poi la cifra è calata ma nella nostra zona si trovano aree produttive a prezzi inferiori. Nei dieci anni da sindaco alcuni imprenditori si erano interessati poi non se n'è fatto più niente. Sono entrato alcune volte e, a parte gli alti arbusti, i fabbricati sono ancora ben conservati e, dalla chiusura dello stabile, opera una sorveglianza notturna».

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Anche l'attuale sindaco, Gianni Padovani, lo scorso anno ha sperato di "rivitalizzare" il gigante: «Una cordata di alcuni imprenditori locali - spiega il primo cittadino - si è fatta avanti, alcuni erano interessati poi l'operazione non è andata in porto. Come amministrazione noi ci auguriamo che il sito sia riavviato presto».

Come sempre il ricco servizio fotografico di corredo è di Devis Ph Vezzaro, che ha trasformato la pagina Facebook "I luoghi dell'abbandono" in associazione culturale. Ecco il link della sua pagina: https://www.facebook.com/I-luoghi-dellabbandono-872168149502487/?fref=ts

 

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