La Nuova Ferrara

Roadissea ritorna stavolta al completo

Questa sera in sala Estense si ripercorre il progetto musicale Sei brani suonati, cantati e ballati dal vivo dai giovani di Amf

2 MINUTI DI LETTURA





Roadissea è un progetto musicale a 360 gradi perché coinvolge musica, danza e arti figurative.

Nasce circa 30 anni fa dalla creatività di Ricky “Doc” Scandiani che ne ha scritto testi e musiche. Viene registrata nel lontano 1983 da giovani musicisti, molti dei quali oggi insegnanti della Scuola di Musica Moderna, che hanno voluto passare il testimone invitando 41 ragazzi loro allievi a registrare l’opera rock presso gli studi di registrazione dell’Amf (Associazione Musicisti di Ferrara). Il risultato è un doppio CD, mixato dall’ingegnere del suono Luca Malaguti, che sarà presentato ufficialmente questa sera alle ore 21 alla Sala Estense di Ferrara.

Roadissea nasce principalmente come opera teatrale. E nel percorso di questo bel progetto alla Scuola di Musica Moderna si sono affiancati alcuni eccellenti professionisti: Lorenzo Guandalini alla regia e Ingrid Cassani del Centro Attiva Med di Portomaggiore, alle coreografie. Questa sera verranno ripercorse tutte le fasi creative di Roadissea con ironia e tanto entusiasmo e, in quel contesto, saranno presentati 6 dei 22 brani, suonati, cantati e ballati rigorosamente dal vivo. E’ un gustoso assaggio dello spettacolo teatrale che andrà in scena sabato 28 novembre alle 21 al Teatro De Micheli di Copparo.

Roadissea è un’opera rock composta da 22 brani liberamente tratta dall’Odissea di Omero, è stata trasportata ai nostri giorni e attualizzata.Protagonista di Odissea è un affascinante personaggio, Ulisse, che potrebbe essere il prototipo dell’uomo moderno. La sua principale caratteristica è quella di sapersi via via adeguare alle nuove situazioni che incontra nel suo lungo viaggio.

Perché chiamare questa opera rock “Roadissea”? È una visione della vita come una strada. La vita è una strada. E' un percorso, magari già predeterminato, già prestabilito, ma non altrettanto noto. Sappiamo la partenza ma non conosciamo mai l’arrivo. Talvolta ci azzardiamo a voler "tornare sui nostri passi" ma ci è impossibile ripercorrere esattamente le ultime orme, come se il mare di cose nel quale ci muoviamo si richiudesse su se stesso cancellando i nostri segni lasciati con la stessa violenza con cui le onde di fronte a noi si aprono per permetterci il passaggio. E non solo questo percorso è nel mare, bensì è il mare stesso che con il continuo movimento delle sue onde ci presenta nuove forme, nuove vite aiutandoci a creare e a vivere il nostro viaggio. Il percorso, quindi, è il mare stesso: ROAD-IS-SEA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google