Strano mix fra tecnologia e ambiente
Allo Spazio Grisù presentata l’idea degli alberi carica smartphone della Donini
Come unire creatività, ecologia e condivisione? Riflettendo su ciò, l’artista ferrarese Silvia Donini ha ideato il progetto “BR”, curato da Maria Livia Brunelli e presentato domenica nel cortile di Spazio Grisù in via Poledrelli 21, a Ferrara, alla presenza dell’assessore Caterina Ferri. Si tratta di tre panchine in legno che “abbracciano” altrettanti alberi. Chiunque si può sedere su queste strutture e ricaricare il proprio smartphone o tablet, grazie ad un alimentatore legato a un piccolo pannello solare.
Il progetto fa parte delle attività del Padiglione Italia, coordinate dal professor Vincenzo Trione, alla 56ª edizione della Biennale di Venezia. Nell’importante evento artistico lagunare, il professor Trione ha infatti organizzato un workshop sul tema della memoria, individuale e collettiva, riscontrando un ottimo successo.
«L’altra idea dominante in questo mio progetto - ci spiega la Donini - è quello della creatività legata alla ribellione».
Da qui il titolo, “BR”, nel duplice richiamo, negativo alle Brigate Rosse e alla loro ribellione distruttiva, dall’altra al barone rampante dell’omonimo romanzo di Italo Calvino, con protagonista il giovane Cosimo e la scelta ‘sovversiva’ di vivere sugli alberi.
E proprio su tre alberi “abitano” le altrettante strutture in legno ideate dalla Donini e realizzate da Riccardo Catozzi di unbelD’ design, mentre i pannelli solari sono stati realizzati dalla start up ferrarese MiDo. «Il progetto non è, però, legato a un’idea di isolamento, ma anzi - prosegue l’artista -, sull’idea di un uso della tecnologia collettivo, per una partecipazione attiva dei giovani».
La provocazione ecologica, che unisce tecnologia e ambiente, si aggiunge all’unione che caratterizza la creatività della Donini, con le tre “e” di economia, estetica ed etica.
Andrea Musacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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