Bande in lotta nella città di soli ragazzi
Un virus uccide tutti gli adulti, primo di sette episodi della saga
Un altro romanzo distopico? Un'altra storia senza adulti con i ragazzi chiamati a sopravvivere e governare il mondo? Un ulteriore saga sull'onda di Hunger games? Per fortuna sì ma anche altro. Perché Fabio Geda e Marco Magnone con Berlin. I fuochi di Tegel, primo di sette episodi, attingono sicuramente al genere con riferimenti chiari e in qualche modo dichiarati, citando per esempio nel romanzo Il signore delle mosche di Golding, il vero antesignano dei distopici, ma riescono a regalare ai giovani lettori nuovi punti di vista. Intanto la scrittura è da una parte scorrevole e diretta, ma non manca di profondità e di una grande efficacia stilistica. Non ci sono parole superflue e quelle usate sono sempre precise, mai banali o scontate. Ma veniamo alla storia: siamo a Berlino nel 1978 e da tre anni un misterioso virus uccide tutte per persone al di sopra dei sedici anni. La città è allo sfascio, mancano acqua corrente, cibo, le infrastrutture sono crollate e i sopravvissuti, tutti al di sotto dei sedici anni, devono provare a sopravvivere. Nel tempo si sono formate delle comunità che si sono insediate in luoghi diversi della città: all'aeroporto di Tegel si è piazzata la banda più estrema e violenta che visto che la vita è breve, decide di sfruttare al meglio la libertà assoluta anche a scapito degli altri. Sull'isola di Havel si è rifugiato un gruppo di ragazze e a Gropiusstadt la comunità più organizzata, che ha adottato le leggi etiche e morali della democrazia. O almeno ci prova. In questo primo episodio le varie comunità dovranno però decidere da che parte stare di fronte al rapimento di un bambino. Non mancano violenza e forti sentimenti ma sempre con grande rispetto per i giovani lettori. Che sicuramente si fanno molte domande, alle quali ci sarà probabilmente risposta nei prossimi episodi. Non ci resta che aspettare!
Simonetta Bitasi
Fabio Geda e Marco Magnone, BERLIN. I FUOCHI DI TEGEL,
Mondadori, 2015, pag. 200
euro 14,00
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