Il Comunale apre alle compagnie locali
In arrivo quattro serate di danza con proposte emergenti Domani c’è il ferrarese Galli: «L’unione tra corpo e oggetti»
Domani sera alle 21 il Teatro Comunale Abbado presenta la prima di quattro serate consecutive dedicate a compagnie emergenti: le prime due saranno a dispozione per la rassegna “Fuoristrada”, mentre venerdì e sabato (sempre dalle 21) spazio alla ferrarese CollettivO CineticO che propone lo spettacolo “10 Miniballetti”.
Domani sera, intanto, c’è l’ultima opera di Nicola Galli, coreografo e ideatore di “Delle ultime visioni cutanee”, 4 capitoli sul paesaggio. Nel suo lavoro, il corpo è considerato il centro irradiante di un discorso artistico, in relazione alla natura organica e inorganica del tempo, dello spazio, della luce, del suono: un intreccio che si realizza in una sensibilità scenica votata all’esplorazione del movimento.
«Sul palco condivideranno la scena un ambiente installativo, con alcuni oggetti e scenografie che verranno manipolati, ed un ambiente più tradizionalmente performativo - spiega il giovane coreografo ferrarese -, la danza unisce questi due elementi, alternandoli. Ambiente, corpo e oggetti trovano spazio in modo paritario, senza un ordine gerarchico».
Non ci sarà una trama ad accompagnare gli spettatori durante la serata, poiché sarà un momento di pura immaginazione e interpretazione, che ognuno potrà vivere con estrema libertà. Si susseguiranno quattro momenti di studio, che andranno a descrivere le corrispondenti fasi di crescita biologica, dal seme al frutto.
«Attraverso la manipolazione ed il movimento andrò a costruire un micro habitat - aggiunge ancora Galli -, quello che offro al pubblico è una visione, uno sguardo sulla presentazione di paesaggi all’interno di un elemento scenico».
Lo scopo appare proprio quello di regalare una suggestione d’autore, un’esperienza onirica e unica che non deve (e non vuole) essere né univoca né convenzionale. Secondo il coreografo, anche unico attore di questa performance teatrale, lo spettacolo possiede diverse chiavi di lettura, tanto che pure un pubblico giovane, formato da bambini e ragazzi (dai 6 anni in su) ha potuto apprezzarlo nelle date precedenti dello spettacolo.
«La rappresentazione - conferma - richiede un certo coinvolgimento ed una certa attenzione, sono necessarie concentrazione e cautela per assaporarlo al meglio».
Riguardo le tecniche utilizzate nella composizione delle coreografie, Galli ha affermato di essersi ispirato soprattutto ai principi della danza contemporanea, senza precludersi però la possibilità di arricchire la sua ricerca con movimenti alternativi...
«Non è un vero e proprio stile di danza, è uno step prima. Qui si parla del movimento, studiandone l’origine più profonda, ed indagando le sue radici fin nel suo stadio primordiale, è il movimento che muove il corpo e non il contrario», conclude il coreografo di casa nostra protagonista domani al Teatro Abbado.
Irene Lodi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
