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Personaggi borderline nel mondo di Panzacchi

Personaggi borderline nel mondo di Panzacchi

Successo di pubblico alla Libreria Feltrinelli di via Garibaldi per la presentazione del nuovo lavoro di Paolo Panzacchi, scrittore e blogger bolognese ormai adottato da Ferrara. Con lui hanno...

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Successo di pubblico alla Libreria Feltrinelli di via Garibaldi per la presentazione del nuovo lavoro di Paolo Panzacchi, scrittore e blogger bolognese ormai adottato da Ferrara. Con lui hanno piacevolmente chiacchierato e letto estratti del romanzo lo scrittore ferrarese Stefano Bonazzi (autore del notevole esordio ‘noir’ dell’anno scorso, A bocca chiusa), e Ilaria Borraccetti, brava lettrice. L’ultima intervista (Maglio Editore, euro 14) va a completare un’ideale dilogia, dato che attacca esattamente dove si concludeva il precedente Dreamin’ Vicious (ed. Kolibris, 2014), con gli stessi personaggi che tornano su di uno scenario completamente nuovo, come sottolineato dallo stesso Panzacchi durante la presentazione, che si è “divertito a levare ai vari Guglielmo, Elena e Alba ma soprattutto a Cat ogni certezza, ogni punto d’appoggio quotidiano”, misurando le loro reazioni. Ne esce un affresco disinvolto e scorrevole sul ‘vizio’, inteso in senso generico come “incapacità di temperanza”, tematiche ovviamente sintoniche con il mondo odierno, indossate per l’occasione da personaggi borderline, che spesso tracimano da una vita quotidiana tutto sommato di successo, all’abiezione notturna, di qualsiasi genere sia. Dietro tutto una matrice di inabilità affettiva, che è veramente la ‘natura matrigna’ del Leopardi, capace di condurre il dissidio dei protagonisti verso un inevitabile e tragico finale. (r.c.)

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