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domani dalle 18 a cento

Viaggio nei gessi della gipsoteca Vitali

Viaggio nei gessi della gipsoteca Vitali

Giorgio a ricordo di papà Guerrino apre le porte alla sua collezione

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In occasione di “Una sera in Gipsoteca”, domani dalle 18, le sale della collezione di gessi a Cento aprono al pubblico per rendere omaggio e ricordare il suo proprietario, Giorgio Vitali. Per l’occasione, musica dal vivo con il soprano Simona Ferrari, il violinista Gentjan Llukaci e il pianista Denis Biancucci. Durante la serata, a ingresso libero, è possibile visitare la gipsoteca che si trova in Santa Liberata 11 a Cento, e la galleria di quadri documentari della città di Cento, realizzati da Guerrino Vitali. Nel volume pubblicato lo scorso anno dal titolo Cosa Rimane, a cura di Andrea Samaritani, una mostra fotografica realizzata da Officina Controluce (foto di Mirco Balboni, Federica Brunelli, Enrica Gilli, Luca Govoni, Lorenzo Guerzoni, Walter Sau, Andrea Tomba; testi di Alba Balboni), laboratorio di fotografia promosso dal Circolo Amici del Museo, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Cento, alcune foto sono proprio dedicate alla Gipsoteca Vitali.

Attraverso alcuni scatti di Vitali tra la sua collezione, il racconto di una storia fatta di amore per l’arte. Quella di un uomo il cui mestiere è stato quello del collezionista. La Gipsoteca si trova a Cento, nascosta dietro un grigio portone da capannone industriale. Incuriosisce l’insegna di legno con la scritta a colori pastello. Dal greco antico gypsos che significa gesso è una raccolta di statue, forme, bassorilievi o anche solo di pezzi incompleti fatti proprio di gesso, riprodotti utilizzando i calchi effettuati su opere originali di bronzo, di marmo o di terracotta. Una collezione che Giorgio Vitali, nata dalla passione del padre Guerrino - scomparso ormai da 24 anni – ha coltivato a partire dagli anni ’70, raccogliendo per anni i calchi originali delle statue e portando nel suo laboratorio tanti pezzi unici: sono 174 le opere catalogate. E non solo, alle pareti anche tanti disegni e dipinti.

Beatrice Barberini

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