La Nuova Ferrara

Gal legato alle tradizioni della nostra cultura

di MARGHERITA GOBERTI
Gal legato alle tradizioni della nostra cultura

Il Gruppo Artistico Lagotto propone commedie di Turri che raccontano la vita del passato ambientate al giorno d’oggi

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di MARGHERITA GOBERTI

I. l Gal, Gruppo Artistico Lagotto - compagnia che rappresenta il paese di Lagosanto - è nato nell’87 da un incontro tra il pittore Franco Del Greco, Ivano Bigoni, Littorina Tagliatti, tutti scomparsi di recente, e Vincenzo Turri, regista e autore di ormai tutti i testi teatrali interpretati dalla compagnia dialettale. Si tratta di copioni originali che escono dai canoni tradizionali della commedia ferrarese, perché affrontano con paradossi e metafore la povera vita di un tempo del nostro territorio, coniugata con le moderne esigenze delle nuove generazioni. Temi e argomenti, quindi, che sono sempre attuali e per questo piacciono al pubblico di ogni età, rappresentano, sebbene in chiave leggera, una documentazione storica di quello che fu e hanno sempre e comunque un legame con le problematiche contemporanee. Le epoche sono diverse, ma l’uomo con le sue vicissitudini non è diverso da quello di altri tempi; le sue sofferenze e gioie, le sue paure e speranze non sono cambiate, e l’aver individuato questo filone ha dato al gruppo un’etichetta che lo qualifica particolarmente.

Il Gruppo Artistico Lagotto si è assunto questo importante compito da ben 28 anni, ponendosi a tutela della continuità nel legame delle tradizioni, della cultura contadina, delle genti e del territorio, elementi che l’hanno formato fin dalla sua costituzione, con l’obiettivo e la finalità di far sentire ai suoi giovani, ma anche a tutti gli altri che non la conoscono, la dolcezza delle cadenze quasi musicali del suo dialetto e portare i suoi vecchi in un viaggio a ritroso nel tempo, immergendoli nelle gesta dei loro padri, nell’acqua, nel pesce, nel sale, unico plasma della nascita del loro paese.

«Nelle nostre finalità c’è anche la beneficenza - dice Claudio Bacchini, l’ex presidente sostituito oggi da Mariella Turri, sorella di Vincenzo -, anche se alla nostra maniera, ovvero come solo lo può fare un gruppo artistico che non ha scopo di lucro. Intanto che ci divertiamo, facciamo conoscere il nostro dialetto e le nostre tradizioni ai giovani e meno giovani, donando un sorriso. Anche se, qualche volta, ripensando al loro passato gli anziani provano un po’ di malinconia, ricordando la miseria, le difficoltà e la paura che la guerra aveva portato».

Il Gruppo Artistico Lagotto ha organizzato diverse tournée in tutta la provincia, recitando sia in grossi Comuni come Argenta, Portomaggiore, Comacchio e Codigoro, che in piccole frazioni fino ad arrivare - specialmente durante la stagione estiva -, ai turisti dei Lidi, i quali hanno apprezzato le interpretazioni, nonostante le diverse provenienze.

Molte sono state le occasioni anche fuori Provincia, nel Veneto tra Rovigo e perfino in Lombardia, a Milano, ma la grande soddisfazione è quella di partecipare a numerose rievocazioni storiche che si sono svolte nell’Abbazia Imperialis Pomposiana, riprese da Rai 2 per il programma “Sulla via di Damasco” e da Telestense per la trasmissione “Con i piedi per terra” dedicata a Lacus Santus. Una importante presenza come comparsa, infine, la compagnia l’ha avuta nel documentario “Effetto nebbia” sulle valli di Comacchio, girato dal regista Giancarlo Pancaldi.

«Abbiamo partecipato al “Concorso per il Teatro in vernacolo” del Comune di Voghiera - concludono Bacchini e la Turri - ed è il 6º anno che partecipiamo al “Concorso Ro in teatro” dedicato a Riccardo Bacchelli, vincendo nel 2005 la sezione dialettale. Poi, da diversi anni, in occasione dell’Epifania, mettiamo in scena favole per bambini. Da sette anni organizziamo una rassegna in vernacolo nel nostro paese, un evento al quale dedichiamo impegno ed entusiasmo ma che ci ripaga con la presenza di un folto pubblico. La manifestazione prevede l’invito a varie compagnie dialettali che operano nella nostra provincia ed in quelle limitrofe, con la finalità di offrire un momento ricreativo a Lagosanto ma, soprattutto, per tenere alta l’attenzione della nostra cultura contadina, confrontandola con quelle vicine. In tutti questi anni il gruppo ha collaborato in tutte le manifestazioni locali, e ha intenzione di continuare a farlo per tanti anni ancora».

5, continua

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