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non È ancora possibile una datazione certa

Il fascino del misterioso bozzetto di de Chirico

Il fascino del misterioso bozzetto di de Chirico

Il mistero sul bozzetto di de Chirico, ora alla Mlb Home Gallery, s'infittisce. Ieri alle 18 alla gallery di Maria Livia Brunelli, è stato analizzato il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su...

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Il mistero sul bozzetto di de Chirico, ora alla Mlb Home Gallery, s'infittisce. Ieri alle 18 alla gallery di Maria Livia Brunelli, è stato analizzato il bozzetto de “Le muse inquietanti” (olio su tela, 1918) di Giorgio de Chirico, da quest'ultimo donato a Franco Farina nel 1970 (anno della prima mostra del pittore a Palazzo dei Diamanti), e ora esposto per un breve periodo alla gallery in corso Ercole I d'Este.

Nel disegno a matita, rispetto all'originale, non sono presenti la statua-manichino e la scatola “esoterica” nella parte destra in ombra. Con l'aiuto di Franco Antolini, uno dei maggiori restauratori di disegni su carta italiani, l'opera è stata tolta dalla cornice per accertare eventualmente la presenza di elementi utili alla sua datazione.

Dopo un'analisi col phmetro a contatto, Antolini ha “liberato” il disegno, eseguito su una carta oleosa e poi laccata. Purtroppo non sono state trovate scritte di nessun tipo, per cui rimane il mistero sulla datazione del bozzetto.

Franco Farina ha raccontato «l'ottimo rapporto con de Chirico. Ogni volta che andavo a Roma, non potevo non andare nella sua casa in Piazza di Spagna». Inoltre, Farina ha fatto un annuncio: «Dopo la mia morte tutte le opere che sono presenti nella mia casa (tra gli altri, di Fontana e di Carrà) andranno al Comune di Ferrara».

Andrea Musacci

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