Una storia d’amore ferrarese
Al via Alceste, sei appuntamenti sul carteggio tra de Chirico e Antonia Bolognesi
In concomitanza con la mostra "De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie", in corso a Palazzo Diamanti fino al 28 febbraio 2016, prenderà il via oggi alle 17 al Museo del Risorgimento e della Resistenza (corso Ercole I° d'Este 19) ‘Alceste’, ciclo di sei seminari di approfondimento con Eugenio Bolognesi. Autore del romanzo "Alceste: una storia d'amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi" (Maretti editore, con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), Eugenio Bolognesi è pronipote di Antonia Bolognesi, che fu musa dichiarata del Grande Metafisico durante il suo periodo trascorso a Ferrara (1917-1919) e ispirazione per "Le Muse inquietanti", uno dei suoi quadri più famosi e compreso nella mostra in corso a Palazzo dei Diamanti.
Il ciclo di sei incontri, che proseguirà fino a metà dicembre, è ad ingresso gratuito. Il romanzo è un carteggio del tutto inedito composto da oltre 100 lettere scritte tra de Chirico e Antonia Bolognesi. La vicenda intima della famiglia Bolognesi nella figura di Antonia (la mitologica Alceste, la moglie ideale) viene infatti trattata dall'autore con squisita sensibilità al fine proprio di lasciare la parola a de Chirico e far emergere il valore intrinseco delle lettere. "Alceste: una storia d'amore ferrarese" include, oltre ai testi di Fabio Benzi, Eugenio Bolognesi, Victoria Noel Johnson, Paolo Picozza, la trascrizione integrale di 125 documenti, 104 lettere e cartoline di Giorgio de Chirico indirizzate ad Antonia Bolognesi, numerose fotografie d'epoca e copie anastatiche dei manoscritti.
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