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visita a sorpresa al tiffany

Zandri, il noir Usa sbarca a Ferrara

Zandri, il noir Usa sbarca a Ferrara

Lo scrittore bestseller di Amazon ha presentato il suo ultimo libro

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Non sempre chi è scomparso va ritrovato. Susanne Bonchance, agente letterario degli scrittori più in voga, ingaggia il detective privato Richard “Dick” Moonlight per la ricerca del suo miglior cliente, il donnaiolo ubriacone e geniale Rogers Walls di cui non si hanno più notizie… inizia così la prima avventura di Vincent Zandri tradotta in italiano, Moonlight Sonata. Lo scrittore bestseller di Amazon Usa, difatti, adora il nostro Paese e la nostra tradizione linguistica; perciò ha accolto con entusiasmo la traduzione propostagli da Meme publishers, casa editrice franco-ferrarese. Fondata da Marco Belli e Marco De Luca, ha dedicato la scorsa domenica alla presentazione del noirista americano nell’atmosfera creativa del bar Tiffany. L’interprete che ha accompagnato la mattinata è stata Eugenia Serravalli, la stessa che ha revisionato la traduzione curata da Martina Tabani.

Lo stile di Zandri mescola l’ironia all’indagine vera e propria, innestando lo slang metropolitano dentro una sintassi diretta e puntuale, influenzata dalla cronaca dei newspaper. Zandri è un maestro dell'humour nero, al pari di James Crumley, citato in esergo quale suo punto di riferimento; tanto che il protagonista, il detective che con il cognome dà il titolo al romanzo, come svariati tipi tragici ha sempre il sorriso sulle labbra. Nel romanzo ogni personaggio esiste realmente, denunciando tramite nomi simbolici un mal costume diffuso nell’ambiente dell’autore stesso. Una sorta de Il diavolo veste Prada in versione ebook. «Susanne Bonchance - dice Zandri - esiste davvero. L’ho incontrata in un bar dove ordinava da bere con il tirapugni appoggiato sul tavolo. Una donna tutta d’un pezzo con cui puoi stamparci un libro, ma nel caso non venda hai chiuso...».

Albany, capitale dello Stato di New York, ha un ruolo fondamentale nel plot narrativo. La città dove Zandri vive è stata ripassata dalla sua penna per sottolinearne con le parole le contraddizioni etniche e sociali; alla maniera del sabotage di Carlotto e di Strukul in Veneto, ovvero un’indagine che si addentra nella zone grigie della società. «Ho scelto di dare fiducia a Meme perché il libro è uscito in doppia veste, cartacea on demand e digitale che, rispetto al mercato italiano - conclude -, in America ha raggiunto risultati insperati per la diffusione delle dead novel e del genere pulp sino a una ventina di anni fa».

Matteo Bianchi

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