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L'incontro pubblico

Il connubio parole e musica per raccontare il mondo

Il connubio parole e musica per raccontare il mondo

Gene Gnocchi in veste di scrittore il grande ospite sabato alla Libreria Feltrinelli. «Sono molto legato a Ferrara perché sono legato a Elisabetta Sgarbi»

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Il poliedrico Gene Gnocchi arriva a Ferrara per presentare Cosa fare a Faenza quando sei morto (edizioni Bompiani, 2015), la sua ultima fatica letteraria. Il comico, conduttore televisivo, ex calciatore nonché scrittore, sarà ospite sabato alle 17,30 alla Feltrinelli di Ferrara. Quella in programma non sarà una presentazione convenzionale, infatti, Gene Gnocchi sarà in compagnia del cantautore Leonardo Veronesi, che insieme a lui presenterà Non hai tenuto conto degli zombie, il suo nuovo album. A moderare il tutto è stato chiamato Enrico Ciaccio, conduttore televisivo e radiofonico. In attesa di averlo in città, abbiamo contattato il popolare Gene Gnocchi per sapere qualcosa di più e sull’appuntamento di sabato.

Di cosa parla Cosa fare a Faenza quando sei morto?

«È la storia di Piero Schivazappa - racconta il comico, scrittore, presentatore e all’occorrenza anche cantante -, in arte Rudi Ortolani detto “Rudi O’” che, in fuga dal frastuono del mondo, tenta maldestramente di scrollarselo di dosso. “Rudi O’” è un ex concorrente del Grande Fratello che parte con le migliori intenzioni di voler seguire il mondo in tutti i suoi aspetti, non si fa mancare niente. Poi questo turbinio di fatti a cui si interessa comincia a pesargli, capisce che si tratta di un mondo insondabile e senza senso».

Come definirebbe questo libro?

«Sicuramente è un romanzo biografico. Un flusso di coscienza del protagonista che racconta il disagio continuo che prova perché sovrastato da fatti, solo apparentemente, imperdibili ed epocali. I fatti narrati sono trattati in maniera grottesca e iperbolica, c’è una duplice lettura degli eventi, necessaria allo sviluppo della storia».

Quella di sabato non sarà una presentazione convenzionale, cosa dobbiamo aspettarci?

«L’idea era nata a Bologna, durante un’ospitata in una trasmissione sportiva a cui partecipavo. Lì ho incontrato Leonardo Veronesi e la sua agente, la quale mi ha proposto questa presentazione congiunta. Mi è parsa fin da subito una buona idea, io poi sono amante della musica e quindi l’idea di unire le due presentazioni mi piace molto».

Per lei non è la prima volta a Ferrara, c’è qualcosa di particolare che la lega a questa città?

«Sono molto legato a Ferrara perché sono molto legato ad Elisabetta Sgarbi, per me Ferrara è lei. L’amicizia, l’affetto e la grande stima che ho nei suoi confronti - conclude Gnocchi - mi fa amare questa città e in questo momento in cui è venuta a mancare sua madre, vero e proprio architrave della famiglia Sgarbi, le sono ancora più vicino».

Il libro di Diodati

. Sempre alla Libreria cittadina Feltrinelli, oggi alle 17.30 viene invece presentato il romanzo Giallo a Gerusalemme (Feltrinelli editore), ottimo debutto del ferrarese acquisito Francesco Diodati. Ex militare in carriera, ha realizzato questo volume ambientato sul conflitto tra Israele e Palestina. Presenta Romano De Marco.

Samuele Govoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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