La Nuova Ferrara

sala dell’arengo

Lingua occitana grazie a Forêt

“L’occitano oggi”. È questo il titolo della conversazione con Jean-Claude Forêt, romanziere, poeta e drammaturgo dell’Université Paul Valéry Montpellier, che si tiene oggi pomeriggio, con inizio...

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“L’occitano oggi”. È questo il titolo della conversazione con Jean-Claude Forêt, romanziere, poeta e drammaturgo dell’Université Paul Valéry Montpellier, che si tiene oggi pomeriggio, con inizio alle 15, nella sala dell’Arengo del Comune di Ferrara (piazza Municipale), organizzata dalla cattedra di filologia romanza dell’Università di Ferrara della prof.ssa Monica Longobardi.

«Jean-Claude Forêt - anticipa la Longobardi - ci parla dell’aspetto socio-linguistico e della situazione sociale e legale della lingua occitana, oggi lingua minoritaria o regionale in Francia: numero dei locutori, insegnamento, canzoni, incontri culturali, visibilità pubblica. Ma questa lingua, erede della grande lirica provenzale, ha oggi una produzione letteraria varia e vasta e case editrici attive, come “Jorn”, che lo stesso autore dirige. A seguire vengono letti alcuni brani di Forêt, un’occasione per ascoltare una lingua musicale, sorella dell’italiano, che ci trasporta suggestivamente nel mondo dei trovatori».

Forêt ha scritto Vallée perdue in francese (’87), vincendo il Prix littéraire du Triangle d’Amitié. Ha pubblicato poi romanzi (e poesie) in occitano, vincendo i premi Antigone nel 2000 e Sang e Saba nel 2005.

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