Insieme x Caso sì, ma per aiutare gli altri
La giovane compagnia copparese presenta ogni anno nuovi lavori, abbinando prosa di qualità alla commedia dialettale
di MARGHERITA GOBERTI
La Compagnia teatrale “Insieme x Caso” di Copparo quest’anno festeggia 10 anni di attività teatrale. Dieci anni nei quali ha interpretato altrettanti spettacoli inediti, tutti nuovi perché scritti e diretti, assieme ai testi delle canzoni, da Franca Facchini e Paola Finessi. Due pietre miliari, due forze della compagnia che, insieme a Gloria Pastorello, sono le fondatrici del gruppo. «Tutto ebbe inizio quasi per gioco - raccontano giustamente orgogliose seppur modeste -, per fare divertire i nostri figli che all’epoca frequentavano ancora la scuola materna. In quel periodo vi era con noi pure Anna Torretti (poi ritiratasi), fondamentale nel lungo percorso compiuto dalla compagnia, assieme ai diversi attori e collaboratori che si sono susseguiti negli anni successivi. Attraverso un’evoluzione che, fortunatamente, c’è stata all’interno del nostro gruppo, agli obiettivi che volevamo raggiungere ed ai messaggi positivi che volevamo dare, abbiamo nel tempo deciso di abbinare alla classica commedia dialettale, con i suoi lazzi e le battute legate al folklore ferrarese, alcuni canti, i balli, le luci ed i suoni, per rafforzare le finalità e le tematiche importanti a cui ci ispiravamo, tutto per trasmettere al pubblico presente delle emozioni, forti ed uniche. Il nostro intento era trasformare uno spettacolo semplice, come la rappresentazione di un testo dialettale, in un momento di prosa di qualità, così da poter avvicinare al fantastico mondo del teatro anche i più giovani».
Partendo da questi lodevoli presupposti, la Compagnia “Insieme x caso” durante l’anno decide di mettere in scena una dozzina di repliche non solo nel Ferrarese ma anche nella vicina provincia di Rovigo ed in quella di Padova, dove è arrivata la fama delle qualità interpretative degli attori del gruppo. Dietro ogni spettacolo c’è tantissima passione, ma anche sacrificio, poiché gli interpreti non sono professionisti bensì appassionati, che non si fermano di fronte alle difficoltà, agli orari da rispettare per le prove, magari rinunciando ad altri momenti di svago. Sono tutti lavoratori e hanno una famiglia che reclama i propri diritti e quindi la scelta di proseguire nell’attività li impegna particolarmente ed a fondo per poter essere pronti ad ogni rappresentazione teatrale e per dare sul palcoscenico il meglio di sé. «Regalare un sorriso è il nostro scopo primario al di là del piacere di recitare - aggiungono la Facchini e la Finessi -, ma quello che ci dà più gioia è, nel nostro piccolo, contribuire ad aiutare associazioni bisognose e che si impegnano nel sociale a favore di chi soffre come abbiamo fatto di recente verso l’Ail (Associazione italiana contro le leucemie), i vigili del fuoco volontari di Copparo, l’Ado (Associazione domiciliare oncologica), l’Anteas, asili, l’Associazione Giulia Onlus per la pediatria oncologica ed altre. Per cui è doveroso ringraziare chi fin dall’inizio ci diede fiducia, permettendoci di esibirci al Teatro De Micheli, ci riferiamo al direttore Luciano Giuriola e a Sergio Guglielmini (dirigente del Comune, ndr) che da allora ci hanno sempre sostenuto, assieme all’immancabile amministrazione comunale di Copparo. Infine, un pensiero speciale al nostro amatissimo pubblico, che da dieci anni ci segue e dimostra sempre affetto e stima. Anche noi gli vogliamo bene, speriamo di continuare ancora per tanti anni».
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