La Nuova Ferrara

Aperta a Longiano la bella mostra di Enzo Tinarelli

Per il ciclo di incontri “Le ali della libellul”, incontri con gli autori a cura di Flaminio e Massimo Balestra, il secondo è dedicato alla mostra “Contrappunti. Dipinti e opere su carta. 1981-2015”,...

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Per il ciclo di incontri “Le ali della libellul”, incontri con gli autori a cura di Flaminio e Massimo Balestra, il secondo è dedicato alla mostra “Contrappunti. Dipinti e opere su carta. 1981-2015”, dell’artista di Anita, Enzo Tinarelli, che chiude il 13 dicembre alla Fondazione Tito Balestra Onlus - Galleria d’arte moderna e contemporanea,

Castello Malatestiano di Longiano (FC, ex chiesa Madonna di Loreto).

La mostra vede protagonista Tinarelli, pittore e mosaicista che espone una selezione di pastelli, disegni, bozzetti e dipinti su tela, un percorso articolato fra vari cicli di ricerca, dagli anni ’80 ad oggi.

Le opere esposte, molte delle quali inedite, evidenziano una passione incessante dell’autore per ricerca e sperimentazioni di materiali e tecniche pittoriche diversi, in una sorta di svelamento primario e immediato, tra segno istintivo e riflessivo. La medesima spinta che lo porta, parallelamente, a praticare con eguale passione l’arte del mosaico, seppure con diversi tempi e riflessioni di realizzazione.

Le opere sono accompagnate da un catalogo con testi di Gianfranco Angelucci, Massimo Balestra, Bruno Ceccobelli, Claudio Cerritelli, edito dalla Fondazione Tito Balestra.

Tinarelli, originario di Anita, dopo tanti anni di insegnamento all’Accademia di Carrara, da tre anni è tornato a vivere nella frazione Argentana e ad insegnare all’Accademia di Ravenna.

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