La Nuova Ferrara

L’Amleto per “tanti” a scapito della qualità

L’Amleto per “tanti” a scapito della qualità

Oggi si dice “L’Aida di Zeffirelli» o “Il Don Giovanni di Abbado” trascurando che la prima opera citata è di Verdi e la seconda è di Mozart. Sì dà per scontato che tutti conoscano genesi e trama...

2 MINUTI DI LETTURA





Oggi si dice “L’Aida di Zeffirelli» o “Il Don Giovanni di Abbado” trascurando che la prima opera citata è di Verdi e la seconda è di Mozart. Sì dà per scontato che tutti conoscano genesi e trama dell’Aida o di Don Giovanni perché quel teatro è entrato nell’immaginario. Ma c’è di più: la citazione del regista o del concertatore indicano che l’interprete diviene, nell’attualità, più importante del testo. Da qui le famose e a volte contestate trasgressioni e provocazioni degli allestimenti contemporanei.

Così siamo giunti, qui a Ferrara ma partendo dal Teatro Parenti di Milano un anno fa o più, a “L’Amleto della Pennini” trascurando che è di Shakespeare. Lo spettacolo è andato in scena al Teatro Abbado come appuntamento di spicco del festival di danza contemporanea: il CollettivO CineticO di Francesca Pennini l’ha animato. Abbiamo detto “animato”, non danzato, perché di questo si tratta: poca, pochissima danza, affidata a spizzichi e tre performer che sono Carmine Parise, Angelo Pedroni e Stefano Sardi. Il resto è azione scenica, mimica, improvvisazione, affidata a quattro soggetti candidati al ruolo di Amleto per un allestimento che mai ci sarà. Qui s’innesta il gioco inventato dalla Pennini: io faccio le audizioni per dare un ruolo, tu concorri per ottenerlo. Chi giudica? Naturalmente il pubblico con l’intensità degli applausi. Facile, facilissimo. Questa moda presa dalla tv favorisce i molti invece dei pochi ma sotto la patina di sfolgorante ‘democrazia’ e plateale ‘coinvolgimento’ si celano due rischi: uno è l’estrema facilità della formula e deriva verso la banalità); l’altro l’inconsistenza dell'approdo cui si giunge. Il concorrente scelto l’altra sera ha vinto perché si mostrava autoironico, scoordinato nel gesto, indeciso nelle risposte, impacciato nelle improvvisazioni. Un simpatico guaglioncello. Piacioso al pubblico. Un Amleto cabarettistico... (a.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google