La scuola per scrittori attende anche la Maraini
Una volta che gli oltre cento sguardi assorti sono defluiti dalla Biblioteca Ariostea, giovedì scorso, per la presentazione di Oltre Itaca (Faust Edizioni), abbiamo chiesto a Roberto Pazzi come sia...
Una volta che gli oltre cento sguardi assorti sono defluiti dalla Biblioteca Ariostea, giovedì scorso, per la presentazione di Oltre Itaca (Faust Edizioni), abbiamo chiesto a Roberto Pazzi come sia possibile che in città l’inchiostro da dare alle stampe non si asciughi. E la sua risposta non ha tardato: «È naturale perché il lumen loci ha partorito Ariosto, Tasso, Govoni e Bassani, che da soli basterebbero a sostenere la gloria di un’intera nazione, figurarsi per una città soltanto… sono esorbitanti».
Quindi il sogno nel cassetto degli allievi della scuola di scrittura più seguita della provincia rimane quello di pubblicare un libro... «Si proiettano per mimesis sul modello che viene loro proposto, com’è tipico di ogni vera scuola. In giro c’è una gran fame di maestri - prosegue Pazzi -; ho solo l’imbarazzo di contenerne la loro tendenza confessionale, poiché nei loro racconti svelano fatti che non sono mai riusciti a dire, dimostrando la capacità terapeutica della scrittura».
Per ora un solo ospite dall’esterno, una scoperta letteraria che ha rivitalizzato il corso, l’italo-svizzero Gerardo Passannante, autore di un ciclo di romanzi sulla caduta dell’Impero Romano. I corsisti hanno così potuto confrontare le lezioni di due scrittori della storia molto distanti. Mentre il zurighese è più filologicamente fedele al vero, in Pazzi ha sempre prevalso la fantasia. E gli allievi hanno potuto servirsi di quello di cui avevano più fame, tra accaduto e immaginazione. «Presto avremo Dacia Maraini tutta per noi - svela Pazi -, che verrà a parlarci del suo stile». Info: mail a scuolaitaca.fe@gmail.com o tel. 0532 205343. (mat.bia.)
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