La Nuova Ferrara

“Cose Nuove” di scena al Cortàzar di Ponte grazie al Teatro Nucleo

“Cose Nuove” di scena al Cortàzar di Ponte grazie al Teatro Nucleo

Stasera vanno in scena i tre percorsi di Outtara e Di Terlizzi E venerdì Officine Duende proporrà lo spettacolo “Albor”

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Stasera e venerdì al Teatro “Julio Cortàzar” (in via Ricostruzione 40 a Pontelagoscuro, Centro Iac, Officine Duende e il duo Outtara – Di Terlizzi, offrono al pubblico l’esito delle loro residenze artistiche condotte negli spazi del teatro, nell’ambito del progetto “Cose Nuove”. Tre percorsi peculiari, tre metodi e tre ricerche differenti, tre proposte innovative e mai viste prima realizzate da altrettanti gruppi e sodalizi artistici che hanno vissuto nel teatro di Pontelagoscuro da ottobre a dicembre, potendo dedicarsi totalmente alla creazione di nuove opere.

“Cose Nuove” è un progetto del Teatro Nucleo ideato e coordinato da Natasha Czertok, grazie al quale il Teatro “Cortàzar” è diventato ufficialmente sede di Residenza artistica, nuova categoria ministeriale prevista dall’articolo 45 del nuovo Fondo Unico per lo spettacolo. Il progetto è sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e dal MiBact ed è realizzato in collaborazione con “Atto Due”, programma di residenze creative sviluppato da Laboratorio Nove, con il contributo della Regione Toscana.

Oggi alle 21, con aperitivo offerto a partire dalle 19.30, Nadia Casamassima e Andrea Santantonio del Centro Iac di Matera presentano La Fuga, spettacolo nato durante il laboratorio condotto a Ferrara con un gruppo di allievi attori italiani e migranti rifugiati accolti a Ferrara. La presenza di Iac a Ferrara ha permesso di attivare pure un laboratorio con gli studenti del Liceo Ariosto.

Scrivono gli autori e registi: «L’idea di lavorare sul tema della fuga nasce all’interno del progetto “Teatri Diffusi” che ha come obiettivo quello di raccontare i territori periferici in modo nuovo, provando a rintracciare ed a valorizzare sguardi inediti, soprattutto dei giovani, che riescano a mostrarne una immagine differente».

Venerdì l’aperitivo offerto sarà servito dalle 19, per dar modo a Officine Duende di replicare tre volte Albor, lo spettacolo per dieci spettatori nato, cucito e costruito negli spazi del Teatro Cortàzar. Albor è, infatti, uno studio performativo ispirato alla figura di Federico Garcia Lorca ed ai suoi scritti, in particolare a La ballata di Cappuccetto Rosso ed a La casa di Bernarda Alba, nato dal desiderio di fondere lo studio sul movimento e le tecniche di animazione applicate a materiali semplici. La performance si sviluppa in due movimenti “M.A.I.” e “N’EvE”. Il progetto è stato curato da Emanuela Petralli e Roberta Ruggero, la ricerca sonora è stata condotta da Raffaele Silvestre, mentre Carlotta Simionato ha realizzato costumi e scenografie. Lo spettacolo sarà replicato in tutto tre volte: alle 19.30, 20.15 e 21.30 ed è richiesta la prenotazione (mail a organizzazione@teatronucleo.org, tel. 327 3379372 dal lunedì al venerdì, con orario 11-13).

Sempre venerdì, alle 21, Bintou Outtara ed Elisabetta Di Terlizzi presentano il primo studio di “C’erano due volti”, spettacolo di teatro danza rivolto ad un pubblico di adolescenti e adulti. Ingresso unico 5 euro, ragazzi fino a 19 anni gratuito, per gruppi di studenti accompagnati da insegnanti è previsto l’ingresso gratuito anche per gli accompagnatori.

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