Il concerto per i 60 anni della Corale Veneziani
Un altro concerto di grande rilievo per i sessant’anni dell’Accademia Corale ferrarese Vittore Veneziani, che questa sera, con inizio alle 21, propone la Petite Messe Solennelle di Gioacchino Rossini...
Un altro concerto di grande rilievo per i sessant’anni dell’Accademia Corale ferrarese Vittore Veneziani, che questa sera, con inizio alle 21, propone la Petite Messe Solennelle di Gioacchino Rossini sul palco del Teatro Comunale”Claudio Abbado” di Ferrara.
È uno dei brani che hanno accompagnato tutta la storia del sodalizio ferrarese, entrando stabilmente in repertorio con i maestri Emilio Giani, Pierluigi Calessi, Giuseppe Bonamico, Stefano Squarzina e Giordano Tunioli: viene riproposto sotto la direzione di Maria Elena Mazzella, da quest’anno nuovo direttore dell’Accademia, con l’apporto delle voci soliste di Barbara Favali, Ilaria Verzucoli, Raffaele Giordani e Cesare Lana.
Una composizione nata per le sonorità cameristiche della cappella di famiglia della contessa Louise Pillet-Will, alla quale fu dedicata e per cui fu eseguita con grande successo il 14 marzo 1864, in presenza di poche persone e di alcuni critici. Anche l’inusuale scelta di farla accompagnare da due pianoforti (vi siederanno Marco Buganza e Corrado Calessi) e dall’armonium (Renzo Rossi), risponde all’idea intima ed essenziale delle sonorità dell’autore.
La Petite può essere considerata il testamento spirituale di Rossini, forse già presagio della sua prossima morte e si compone di quattordici pezzi ricchi di inventiva armonica e melodica, inserendosi fra le composizioni di spiccata originalità, fornite di un’alternanza tra musica da chiesa e musica profana: colpiscono il Cum Sancto Spiritu per soli e coro in stile haendeliano che conclude la prima parte dell’opera, l’intenso Crucifixus introdotto dal pianoforte, nel quale si innesta la voce del soprano; il Preludio religioso per pianoforte solo, il brano strumentale più lungo dell’opera, che dura circa otto minuti; per finire, l’Agnus Dei che chiude la sequenza dei brani della messa, pieno di intensa melodia che presagisce una visione di pace duratura intonata dal contralto, al quale fa eco il coro a voci sole e quindi le voci corali, che unitamente al contralto solista ed agli strumenti, concludono il capolavoro rossiniano.
Il concerto non si limita a celebrare i sessant’anni del coro ferrarese, ma è anche organizzato a sostegno del progetto Piccolo Principe, il Centro di neuropsichiatria, neuropsicologia e riabilitazione per l’età evolutiva, al servizio della provincia di Ferrara.
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