Gli italiani d’Istria nel “Magazzino 18”
Il cantante-regista Simone Cristicchi sul palco del De Micheli per raccontare una pagina triste della nostra storia
Preceduto dall’incontro svolto a Ferrara con gli studenti del Liceo Ariosto, stasera va in scena al teatro De Micheli Simone Cristicchi con “Magazzino 18”. Spettacolo di e col cantante regista su un luogo della memoria: al Porto Vecchio di Trieste particolarmente toccante, che racconta di una pagina dolorosissima della storia del secondo dopoguerra d’Italia, vicenda complessa e poco conosciuta nel nostro paese, riscoperta in anni recenti, al centro di opposte visioni storiche. Ovvero le popolazioni di lingua italiana (oltre 300mila persone) che dopo il trattato del 1947, in cui l’Italia perdette gran parte dell’Istria (la stessa Trieste tornò all'Italia solo nel 1954 dopo l’effimero Stato Libero) scelsero di lasciare (ma molti furono cacciati con la forza delle forze titine dell’epoca) le terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro vita in Italia.
Tra le famiglie di questo esodo solo per fare alcuni nomi: quella del futuro cantante Sergio Endrigo, dell’attrice Laura Antonelli, dei giornalisti e scrittori Enzo Bettiza (dalla Dalmazia) e Fulvio Tomizza.
Sul palco questa oscura memoria del ’900 è testimoniata da una sedia accatastata assieme ad altre, che porta un nome, una sigla, un numero e la scritta “Esodo”. Memoria ancora più straziante affidata non a documentazione impressionante, ma a piccole umili testimonianze degli oggetti quotidiani, fotografie, stoviglie, poveri giocattoli, altri oggetti, cataloghi e numeri degli esodati di allora nel magazzino che da nome allo spettacolo struggente rappresentato anche in Slovenia e Croazia.
Simone Cristicchi è quindi anche grande narratore oltre che cantante: realizzando lo spettacolo con Jan Barnas, musiche e canzoni inedite di Cristicchi, musiche di scena e arrangiamenti di Valter Sivilotti registrate dallla Friuli Venezia Giulia Mitteleuropa Orchestra, per la regia di Antonio Calenda.
Lo spettacolo rappresenta il primo appuntamento della rassegna “Nuove GenerAzioni. Conoscere il passato per capire il presente”, con protagonista appunto il bravissimo Simone Cristicchi.
Grazie ad una convenzione tra l'Ateneo di Ferrara e il De Micheli, è possibile acquistare biglietti agevolati per studentesse, studenti e dipendenti Unife per l’acquisto di carnet da quattro spettacoli o di biglietti singoli, con servizio trasporto gratuito a mezzo pullman da Ferrara a Copparo e ritorno.
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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