La Nuova Ferrara

Jack è rientrato e ha trovato l’opposto

Jack è rientrato e ha trovato l’opposto

Brizzi all’Ibs+Libraccio: «Parlo di facce complementari della mia generazione»

2 MINUTI DI LETTURA





Il Matrimonio di mio fratello (uscito per Mondadori), è l’ultima fatica letterario di Enrico Brizzi, che viene presentata oggi alle 17.30 alla Libreria Ibs+Libraccio, in piazza Trento e Trieste, che già tre anni fa aveva ospitato lo scrittore bolognese per una presentazione. L’autore del popolarissimo Jack Frusciante è uscito dal gruppo, libro cult di fine anni Novanta, è tornato alle origini con un romanzo che racconta una generazione. Dagli adolescenti del primo libro, si passa ai quarantenni di oggi.

«Di tutte le opere che ho scritto, questa è quella che più ricalca Jack Frusciante è uscito dal gruppo – spiega l’autore -, è la saga di una famiglia italiana nel corso di quarant’anni. Si parla di due fratelli, Teo e Max, da quando sono bambini sino al loro presente: Teo è presente in famiglia, ma senza una relazione stabile, Max è invece molto passionale, ma bruciato dal suo consegnarsi alle passioni, in particolare per l’alpinismo, tanto che si fa drammaticamente male. Senza contare poi l’amore per una donna per la quale si sposa, ha due figli, però poi finisce con il separarsi. Due facce opposte ma complementari della mia generazione, cioé di chi oggi ha 40 anni in Italia come me. È il rapporto tra gli opposti, oltre che il rapporto tra famigliari».

È proprio Brizzi a parlarne che ha ben quattro figli, bolognese doc con la passione per il calcio. Tanto da essersi laureato alla magistrale di Scienze della Comunicazione a Bologna nel 2014 con una tesi sul fenomeno hooligans.

«Era doveroso - racconta -, per giustificare tanti anni di passione per il Bologna Calcio, passione che mi ha portato a seguirlo in curva tante domeniche della mia esistenza. Il mondo dei tifosi mi ha sempre affascinato».

Non è la prima volta che viene a Ferrara e nonostante la fede calcistica ha a cuore anche le vicende spalline...

«So cosa significa soffrire, sportivamente parlando, e auguro anche alla Spal di poter tornare ai fasti di un tempo. Figurarsi noi col Bologna quante ne abbiamo dovute passare».

Oggi all’Ibs+Libraccio a dialogare con l’autore (di lui si ricordano anche Bastogne nel ’96 e Tre ragazzi immaginari nel ’98) sul suo nuovo romanzo c’è Edoardo Rosso.

Corrado Magnoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google