Mostra senza uguali per Bonzagni
È dedicata all’artista centese l’esposizione che inaugura sabato al Palazzo del Governatore di Cento
Con l’inaugurazione della mostra “Le Guerre di Aroldo Bonzagni”, sabato alle 18 riapre al pubblico la Galleria d’arte moderna di Cento. Dopo tre anni di chiusura, a causa dei danni inferti dal terremoto, un’altra ala del Palazzo del Governatore torna così a rivivere in città.
Nelle sale recuperate e ampliate una grande esposizione incentrata sul pittore centese a cui è dedicata la stessa Galleria. Inserito nel contesto della commemorazione della fine della Prima Guerra Mondiale, la mostra “Le Guerre di Bonzagni”, allestita fino al 28 febbraio 2016, documenta l’influenza dei primi conflitti del Novecento sull’opera dell’artista, centese di nascita, milanese di adozione, poi emigrato in Argentina. E proprio per lanciare la mostra, di caratura nazionale e oltre, che si terrà la sua presentazione anche a Palazzo Marino a Milano, e al termine dell’esposizione, il possibile approdo in Argentina, nella città gemella Vicente Lopez (Buones Aires).
«Quella di Cento - spiega il sindaco Piero Lodi - è la più grande mostra su Aroldo Bonzagni, mai organizzata nella storia. Oltre alle opere/giornali custoditi a Cento e quelle arrivate da tutta Italia, la mostra è il risultato di un attento lavoro di analisi della politica e della poetica di Bonzagni. Emerge così la figura ironica e giocosa, nella sua attività di illustratore e uomo di satira, con attenzione al tema della censura e del voto femminile. Come quelle del Guercino, la mostra dedicata a Bonzagni, appuntamento culturale di valore nazionale e oltre, entrerà a pieno titolo nella storia di Cento».
Come riferisce l’assessore alla cultura Claudia Tassinari, «nella sua breve ma intensa vita, Bonzagni fu testimone della guerra. Nelle sue opere, nella sua grafica, emerge con prepotenza questo tema, con ironia e sarcasmo. È evidente, l’amore per l'arte e per la società, ritraendo gli umili, e le persone più semplici e povere».
Da sabato 19 anche tante iniziative, studiate per valorizzare e approfondire la mostra: conferenze d’arte e di cinema, progetti didattici, concerti, performance, esibizioni di ballo, proiezione di film. Inoltre, i ristoratori di Cento proporranno un ‘menù futurista’. Proprio i curatori Fausto Gozzi, Giuseppe Virelli e Paola Pallottino evidenziano l’unicità dell’esposizione, rispetto alle precedenti dedicate a Bonzagni. Risultato, un vero focus globale sulla vita a 360º dell’artista. Nei due piani della nuova Galleria d’arte moderna un percorso inedito, con 186 opere e oltre 200 testate giornalistiche esposte. Prima, la sezione, sempre attuale “Le Due Guerre di Aroldo Bonzagni” (curata dalla Pallottino), con il contributo iconografico e la narrazione delle guerra Italo-Turca, poi la sezione dedicata alla pittura “Le Maschere della città” (curata da Virelli) dal bel mondo milanese alla produzione argentina, e la sezione “La Satira Armata” con creazioni di satira sociale e di costume, tra censura, cartelloni musicali e politici. Di nuovo all’ingresso del Palazzo del Governatore poi, il monumento funebre a Bonzagni di Adolfo Wildt.
Dal Comune sentito grazie agli sponsor della mostra, per il contributo che ha consentito la realizzazione dell’evento: Cassa di Risparmio di Cento Fondazione CaRiCento, Hera Spa, Coop Adriatica e Alchimia. Da Fondazione e Cassa di Risparmio di Cento un contributo anche in arte ad un’iniziativa di prestigio. La CariCento Spa ha messo infatti a disposizione della mostra una delle opere della sua collezione, “Las Ninas”, come del resto pure la Fondazione partecipa con un quadro, “Dame in un interno borghese”. Entrata di recente nella Collezione d’arte della Fondazione, l’opera verrà esposta per la prima volta.
Beatrice Barberini
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