Immigrazione, realtà durissima per il palco
Al Cortàzar il Teatro Nucleo ha portato Cose Nuove in scena Stasera tocca ad Officine Duende e al duo Outtara-Di Terlizzi
Il Teatro Nucleo è, ormai da più di trent’anni, sinonimo di impegno sociale, e l’ha dimostrato con rinnovato fervore anche nell’ultima programmazione invernale. L’attenzione all’attuale tematica dell’immigrazione si è concretizzata soprattutto nel progetto “Cose Nuove”, un cantiere che prevede l’utilizzo del Teatro Julio Cortàzar di Pontelagoscuro per residenze creative, rivolte ad artisti di formazione e linguaggi diversi, per favorire i processi di ricerca e studio e la possibilità di reciproca contaminazione.
È stato presentato infatti mercoledì sera al Cortazar lo spettacolo “La Fuga”, risultato di un laboratorio teatrale condotto da allievi attori italiani e migranti rifugiati accolti a Ferrara, realizzato grazie alla direzione di Nadia Casamassima e Andrea Santantonio del Centro Iac di Matera.
La varietà e la complementarietà delle emozioni tipiche dell’immigrazione ha riempito il teatro, che si è lasciato coinvolgere nelle azioni dinamiche e travolgenti degli attori. Dodici giovani cresciuti all’ombra di una guerra troppo grande per loro, in fuga dalla miseria, dalla morte, dalla privazione sociale, tutti in Italia in cerca di qualcosa di meglio. Il workshop ha dato vita ad una rappresentazione d’impatto, forte e di ispirazione per una riflessione sulla multietnica società moderna, partendo dai racconti individuali, senza banalizzare l’abusata tematica dell’immigrazione e della condizione di rifugiato. Canti e voci di rabbia e dolore, ma anche di speranza e fede, sono stati protagonisti della serata, in un momento di cultura diffusa che ha saputo arricchire il pubblico presente al Cortàzar.
Oggi il consueto aperitivo, offerto poco prima degli spettacoli serali, sarà servito dalle 19, per dar modo ad Officine Duende di replicare tre volte (alle 19.30, 20.15 e 21.30) “Albor”, lo spettacolo per dieci spettatori nato, cucito e costruito negli spazi del Teatro Cortàzar. “Albor” è uno studio performativo ispirato alla figura di Federico Garcia Lorca ed ai suoi scritti, nato dal desiderio di fondere lo studio sul movimento e le tecniche di animazione applicate a materiali semplici.
Sempre questa sera, alle 21, Bintou Outtara ed Elisabetta Di Terlizzi presenteranno il primo studio di “C’erano due volti, uno spettacolo di teatro danza rivolto ad un pubblico di adolescenti e adulti. Ingresso unico 5 euro, ragazzi fino a 19 anni gratuito, per gruppi di studenti accompagnati da insegnanti è previsto l’ingresso gratuito agli accompagnatori.
Irene Lodi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
