La giusta atmosfera per Brondi
“Le luci” ha regalato al pubblico una serata davvero speciale
Luci soffuse, atmosfera accogliente e la sensazione che questa serata doveva esserci per chiudere un cerchio aperto quasi due anni fa. “Live con la chitarra e il computer”, la serie di 19 concerti iniziati da Vasco Brondi, Le luci della centrale elettrica, pochi giorni fa, terminerà a fine gennaio. Dopo un estenuante ma divertentissimo giro per l’Italia in “versione rock” era giusto concedersi qualche sera in assetto minimal. La Sala Estense ha accolto con entusiasmo il suo concittadino. Durante tutta la giornata di venerdì sulla pagina Facebook dell’evento i fan hanno sperato di trovare qualche ultimo biglietto, anche a prezzo maggiorato, per partecipare alla serata; ma la data era sold out da settimane. “Le luci” ha regalato al pubblico una serata speciale, delicata, è stato “uno scontro tranquillo”, come ha cantato nell’ultima canzone, a amplificatori staccati, insieme agli spettatori. Oltre ai suoi brani, ha presentato anche tre cover e letto alcuni passaggi appartenenti a quei testi che hanno disegnato la sua cartina geografica. Opere di Celati, Tondelli, Zavattini... Opere di provincia cronica, così locali e allo stesso tempo universali, tanto che potrebbero essere state scritte, come dice Brondi: “Tra il Polesine e il Sud America”. (s.g.)
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