Mirabello, la voglia supera ogni avversità
In oltre cinquant’anni di attività tanti addii pesanti e l’assenza di una sede: «Ma il paese è sempre dalla nostra parte»
di MARGHERITA GOBERTI
L. a Filodrammatica Mirabellese si è costituita nel 1962 per volere del parroco don Edelvais Montanari e del professor Rino Ferioli regista del gruppo. All’inizio venivano allestiti spettacoli di argomento cattolico poi nel ’68 la scelta cadde anche su quelli dialettali scritti dai più noti autori ferraresi oppure dagli stessi attori della compagnia; persino alcuni testi famosi, furono tradotti nella parlata locale come I rusteghi e Sior Todero brontolon di Goldoni diventati Più ruvad dal sulindent e Cal bruntlon dal nunon e, ancora, fra le commedie messe in scena da Gilberto Govi, I maneggi per maritare una figlia trasformato in Cla bragona ad mié muier oppure Quella buonanima cambiata in Al marì ad miè muier. Infine, dagli spettacoli di Macario è stato scelto Due sul pianerottolo con il nuovo titolo Viulin e archet sempar a brazet.
«Nel ’70 - ricorda Giancarlo Pirani, tra i fondatori del gruppo ed oggi presidente - rappresentammo una commedia che tutti i mirabellesi ancora hanno nel cuore: Marcellino pane e vino, la storia di un bambino arrivato miracolosamente in un convento di frati resa famosa da un film di grande successo. La scenografia fu creata da Enzo Rambaldi detto “Cenci” e Vittorio Cardi e cambiava sotto gli occhi degli spettatori. Nei primi anni Settanta gli attori Paolo Campanini, Bruna Guizzardi e Rino Ferioli scrissero alcune commedie che ancor oggi proponiamo al pubblico in diversi teatri della provincia, con grande successo. Nell’87 ecco il nostro primo riconoscimento ufficiale durante il Festival del dialetto a Vigarano Pieve dove venimmo premiati per la commedia C’al bruntlon dal nunon».
Arriviamo così agli anni ’90 quando la Filodrammatica su richiesta di tanti giovani che volevano affacciarsi al mondo del teatro dialettale, costituisce il “Gruppo giovani”, che interpretarono ben tre nuove commedie all’anno. Nel ’94 nuovo premio alla rassegna teatrale di Mesola, gioia e soddisfazione turbate però dalla scomparsa di Nemi Mariotti, pilastro fondamentale della compagnia e da lì a poco anche di Ferioli, lo storico regista tanto amato da tutti, e di altri componenti del gruppo. «Dopo un momento davvero buio - prosegue Pirani -, con l’aiuto della popolazione di Mirabello e dintorni vinciamo il concorso della Nuova Ferrara e diventiamo “Il personaggio dell’anno”. Ennesimo riconoscimento a Lagosanto e nel 2002 invitati a una prestigiosa gara promossa dal Comune di Poggio Rusco, vinciamo due premi con la commedia A la bersagliera e l’anno dopo con L’afari Piret. Sempre nel 2002 in occasione dei nostri 40 anni di attività abbiamo festeggiato un traguardo così importante con la commedia Sandrin al fa l’amor con la Ruseta tratta dalla famosa Rugantino; un testo che ci ha aperto le porte del teatro Alemanni di Bologna».
Per la Filodrammatica però non c’è pace: nel 2004 una commissione giudica inagibile il teatro. È un colpo molto duro che allontana alcuni componenti che non reggono al tour de force per le prove e gli incontri serali e così anche i giovani rinunciano. «Ma nel 2009 con l’aiuto dell’allora parroco don Ferdinando che non è più con noi - conclude il presidente -, dopo 9 anni riusciamo a ripristinare il nostro teatro e ci prepariamo per il debutto che doveva avvenire l’8 dicembre. Ma ecco l’inimmaginabile tragedia: il terremoto di maggio che rende nuovamente inagibile il teatro. Non ci diamo per vinti e proseguiamo l’attività ma non nel nostro paese, al quale dedichiamo uno spettacolo in piazza solo in giugno, quando proprio nel 2012 festeggiamo i nostri 50 anni insieme. Ma siamo ancora pronti per altre serate ed infatti sabato 28 novembre eravamo a Santa Maria Codifiume con lo spettacolo Al dutor dla mutua. Certo, abbiamo sempre con il desiderio di tornare nel nostro teatro di Mirabello».
8, continua
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