La Nuova Ferrara

Beni culturali, tutela più valorizzazione

Beni culturali, tutela più valorizzazione

Giuliano Volpe è al Museo Archeogico per una tavola rotonda con i maggiori esperti del settore

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Il libro “Patrimonio al futuro. Un manifesto per i beni culturali e il paesaggio” (Electa, 2015) di Giuliano Volpe, presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, sarà protagonista oggi alle 17 nel Salone delle Carte Geografiche del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, (via XX settembre, 122), di una tavola rotonda sui beni culturali organizzata nell’ambito del ciclo di conferenze “Il Museo. Dentro e intorno”, realizzato dal dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, Ferrara Arte, TekneHub, Musei Civici di Arte Antica, e con la collaborazione degli Amici dei Musei, L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Polo Museale dell'Emilia Romagna, sarà preceduta alle ore 16 da una visita guidata gratuita al Museo a cura del direttore. Questo dibattito intorno al volume di Giuliano Volpe chiude per il 2015 il ciclo “Il Museo dentro e intorno”, che riprenderà nel 2016, grazie al supporto di Ferrara Arte. L’Università di Ferrara è impegnata da tempo, insieme alle Istituzioni e alle Associazioni della città, a promuovere la discussione su un argomento importante ed attuale come il futuro dei musei e dei luoghi della cultura, che riguarda tutti i cittadini. Questa tavola rotonda rappresenta una uteriore occasione per approfondire temi come la conoscenza del patrimonio, la sua tutela e gestione, la formazione e l’educazione permanente al patrimonio, anche alla luce della recente riforma. Il saggio fornisce un contributo importante al dibattito attuale, nel quale stanno maturando scelte determinanti in materia di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali, dalle quali dipenderà il futuro stesso del patrimonio e la crescita sociale e culturale del nostro Paese. Nella prefazione Dario Franceschini, Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, scrive che è necessario «superare contrapposizioni dogmatiche che sono figlie di una visione ideologica e poco hanno a che vedere con la complessità della realtà: conservazione contro valorizzazione, cultura contro turismo, pubblico contro privato». Giuliano Volpe, con questo “manifesto”, offre idee e proposte innovative a tutto campo: dall’affermazione di una concezione olistica del patrimonio culturale e del paesaggio alla formazione dei giovani professionisti, dalla comunicazione alla gestione. Deve, al contrario, saper innovare una gloriosa tradizione e affrontare le sfide del nuovo millennio. Solo così potrà affermare un suo nuovo ruolo nel contesto europeo e mondiale.

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