Czertok al Forum culturale Unesco
Il fondatore e regista del Teatro Nucleo a Mosca terrà conferenza e master class
Fino a domani Horacio Czertok, maestro, fondatore e regista del Teatro Nucleo, è presente al 4º Forum internazionale della cultura organizzato dall’Unesco per celebrare il 70º anniversario della fondazione. Si tratta di una delle più importanti manifestazioni internazionali dedicate all’arte. Il settore teatro, uno dei dodici settori che si approfondiscono al Forum, si pone l’obiettivo di riconsiderare il patrimonio teatrale mondiale e di approfondire l’integrazione delle culture sulla scena, il ruolo del repertorio teatrale internazionale nel teatro moderno e le pratiche di teatro sociale.
L’invito inviato a Czertok dal Ministero della cultura della Federazione Russa, precisa che “Il Forum ospiterà rappresentanti delle autorità federali, capi delle missioni diplomatiche, Ambasciatori Unesco, professionisti della cultura e delle scienze, esperti e specialisti nel campo della cooperazione culturale internazionale”.
A totale carico del Ministero della cultura russo, Czertok terrà una conferenza e master class sul teatro nel sociale.
Teatro Nucleo è riconosciuto nel milieu teatrale russo per il rigore e la qualità della ricerca e sperimentazione teatrale, segnatamente nel campo della formazione attoriale e del teatro degli spazi aperti, così come per le applicazioni del teatro in campo della salute mentale, le carceri e in molteplici aspetti del sociale.
In tema di integrazione delle culture sulla scena l’esperienza europea più potente dello scorso secolo fu senza dubbio “Mir Caravane”, di cui il Nucleo fece parte e che Czertok racconta efficacemente in poche pagine nel libro Teatro in Esilio. Un’esperienza divenuta parte della storia non solo del teatro. Una vera e propria tournée inter-europea realizzata nell’89, durante la quale si sono condivisi metodi e risultati fra artisti d’Europa. La tournée ha raggiunto numeri di spettatori e ha realizzato un numero di repliche ancora oggi utopistici. Nove compagnie teatrali di tutta Europa - Russia, Polonia, Cecoslovacchia, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Italia - dettero vita per sei mesi ad una comunità itinerante da Mosca a Parigi. L’esperienza fu poi replicata nel 2010, grazie ad un progetto promosso dalla Russia.
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