«Suonai con Gillespie, che fortuna»
Carriera nata all’ombra di Cerri, Hall e Metheny: ora prosegue con l’amico Ares
Antonio ha avuto maestri e compagni di viaggio importanti. Gli studi li effettuò a Parma, dove fra gli insegnanti c’erano Filippo Daco e, soprattutto, Franco Cerri, considerato il più autorevole chitarrista jazz. Poi ha studiato anche all’Inssj, prima scuola di musica jazz diversa dal Conservatorio in Italia. «Giravo molto in quegli anni, seguivo tanti seminari ed ero avido di conoscenza. Per me non è studiare da ragazzo è stato un fardello a cui ho sempre cercato di rimediare».
In carriera Cavicchi ha conseguito premi prestigiosi: nel 1987 il “Willaert” come miglior musicista dell’anno, poi nel ’94 a Cittadella (Pd) quello di miglior nuovo talento. «Allora partecipai ad un esperimento: un corso intensivo professionale per jazzisti con fondi della Comunità Europea. Io ne scrissi i programmi».
Ma la vera impresa Antonio l’ha realizzata suonando con musicisti del calibro di Gillespie e Baiocco: «Diciamo che sono stati colpi fortunati... Nell’87 a Bassano dovevo insegnare nella scuola diretta da Gillespie, così suonai con lui nel concerto di apertura. Con Baiocco invece sono stato due anni in quartetto, del quale faceva parte anche Tavolazzi. Poi a Ferrara suonai con alla Mela col pianista di Holiday e Parker, era concerto solo piano, ma gli organizzatori mi fecero il regalo di un secondo set in duo. Ero terrorizzato, non credo che lui volesse suonare con me: ormai aveva una certa età e neppure mi disse i brani da suonare. Io sentivo le prime note e lo seguivo, fortuna che conoscevo il suo repertorio...».
Fra gli altri nomi importanti con cui ha suonato Sal Genovese, Larry Nocella e stage condotti da Jim Halll, Pat Metheny e John Scofield.
Adesso invece l’attività di ricerca e studio nella musica è quella con il trio che comprende Bancoli e Tavolazzi. Di recente per la casa discografica Siltarecords hanno pubblicato il disco dal titolo Bill’s heaven, to Bill Evans: «Non facciamo il ‘verso’ al suo trio visto che manca il piano: sono brani suoi e altri a cui era legato». (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google