La prima di Masini a Ferrara vale argento
Il cantautore presenta il live di stasera al Nuovo: «Racconto 25 anni di carriera in una città dove ho alcuni amici molto cari»
FERRARA. C’è chi lo ama mentre urla “Disperato” sul palco del Teatro Ariston di Sanremo nel 1990, o chi preferisce la rabbia polemica di “Vaffanculo” e “Bella stronza”, oppure la vena più romantica di “T’innamorerai” o, ancora, “L’uomo volante” con la quale vinse Sanremo nel 2004 e giusto un anno fa “Che giorno è”, per tenere aperta una carriera in cui fra tante critiche ha saputo comunque ritagliarsi uno spazio importante nel panorama italiano.
Stiamo parlando del 51enne Marco Masini, cantautore fiorentino che questa sera - con inizio alle 21 - sale sul palco del Teatro Nuovo per il suo primo concerto a Ferrara. Ieri con grande disponibilità Masini si è concesso ad un’intervista, in cui ha raccontato i perché di questo suo “Cronologia Tour - Teatri”.
«Nessun perché particolare - ci racconta -, i tour fanno parte della vita di chi scrive canzoni. Una sfida? No, per me la musica non è una sfida, la sfida è affrontare il domani con umiltà e la oglia di cambiare, evolversi, continuando a raccontare la propria vita e quella degli altri».
Ma 25 anni di carriera non sono pochi...
«No di certo, celebro le nozze d’argento con la musica, così in questo tour faccio un racconto a ritroso nella mia vita artistica, ritrovando le emozioni di 25 anni di canzoni, concerti e locali, ma viste con altri occhi e con parametri di giudizio notevolmente diversi rispetto ad allora».
Quanto è cambiato nel frattempo Marco Masini?
«È cambiato tantissima, come sono cambiate tutte le persone, ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo ed in fondo è questo il bello. La vita cambia in ogni settore, in ogni ambiente, cambiano i punti di riferimento ed è normale che tutte queste novità ci influenzino».
Come cambia la musica, ora vanno di moda l’hip hop e il rap, meno la musica d’autore.
«Questione di gusti, anche le scelte cambiano, così molti ragazzi apprezzano questi generi. Comunque nel rap ci sono artisti molto bravi nella scrittura dei testi. La musica segue il filo logico del tempo, crea e distrugge contemporaneamente».
Inevitabile chiederle se Masini sarebbe esploso nell’era dei contest televisivi...
«Anche questi programmi sono figli dei nostri tempi, ma ciò non significa che un cantautore non possa più regalare emozioni alla gente. Non credo conti la voce arrabbiata o limpida o la faccia pulita piuttosto che sporca, piuttosto dipende da quanto si crede ancora nella verità che si raccontano con la musica. Se poi il percorso per emergere passa per talent show, gare, festival, radio o tv, non credo abbia una grande importanza».
“Cronologia Tour” apre o chiude un ciclo?
«Né l’uno né l’altro, è un momento, una tappa del percorso che fa parte di una vita nel mondo della musica».
Per lei è la prima volta a Ferrara, conosce la nostra città?
«In passato mi sono esibito a Cento, mai a Ferrara. Approfitto volentieri di questo concerto - conclude Masini - per tornare a visitarla, è una città per me molto conosciuta perché lì ho alcuni amici musicisti, non famosi ma a cui sono molto legato».
Masini stasera è accompagnato da una band composta da Massimiliano Agati (batteria), Cesare Chiodo (basso), Antonio Iammarino (tastiere), Alessandro Magnalasche (chitarra elettrica ed acustica) e Stefano Cerisoli (chitarra elettrica ed acustica). Radio Italia è media partner ufficiale del tour. Fra i brani proposti il nuovo singolo “Non è vero che l’amore cambia il mondo”, uno dei cinque inediti estratto dall’album “Cronologia”, che contiene il best di Masini.
Info biglietti: 0532 1862055 o mail a dm.teatronuovofe@virgilio.it
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