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Alka, dieci anni di buoni propositi al fianco degli artisti indipendenti

Alka, dieci anni di buoni propositi al fianco degli artisti indipendenti

L’etichetta ferrarese diretta da Massimiliano Lambertini ha celebrato il traguardo a Trento «Abbiamo mostrato al pubblico la qualità delle nostre produzioni: il nostro motore è la passione»

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In quest’anno che ormai volge al termine ha spento le sue prime 10 candeline, diventando vero e proprio punto di riferimento per il panorama della musica indipendente. Stiamo parlando della casa discografica indipendente ferrarese Alka Records diretta da Massimiliano Lambertini. Recentemente, Lambertini ha festeggiato l’importante traguardo a Trento.

«Ho scelto questa località - ci dice -, perché da alcuni anni la mia casa discografica ha unito le sue forze con la Gun Club Management, che ha sede ad Arco (Tn). Con loro seguiamo progetti comuni su cui punteremo per il futuro. Posso quindi dire che l’occasione per celebrare insieme questo importante traguardo dalla mia etichetta era proprio ghiotta».

Come avete festeggiato i primi dieci anni di vita?

«Abbiamo mostrato al pubblico la qualità dei nostri artisti e delle nostre produzioni, ma abbiamo anche incontrato tanta gente. Non ci siamo limitati alla musica, abbiamo presentato libri a tema musicale e dato largo spazio a tutti i progetti e gli artisti da noi supportati».

Ci parli di questi primi dieci anni di attività...

«Siamo partiti nell’estate 2005, stesso anno in cui Facebook vedeva la luce. All’epoca però il social network più importante per chi volevano promuovere la sua musica era Myspace. Nel luglio 2005 è uscito il primo disco prodotto da noi, Senza tranquillità dei Koiné. Ho creato quest’etichetta con buoni propositi, cercando di pubblicare un numero limitato di dischi ogni anno, puntando sulla qualità artistica e seguendo ogni progetto passo passo. Tre anni dopo, nel 2008, Alka ha conosciuto una grande crescita grazie a giornali, radio in Fm e web che ci hanno dato un grande credito. Sul nostro cammino abbiamo incontrato numerose difficoltà, vuoi per il periodo storico in cui viviamo, non solo per la musica. Siamo comunque riusciti a collezionare tantissime soddisfazioni - aggiunge Lambertini -, per il nostro lavoro sono la ‘benzina’ che ci sprona a scovare nuovi talenti da poter lanciare e seguire nella loro crescita artistica».

Quanto è cambiata la musica in questi ultimi anni?

«Si parla tanto di crisi a livello culturale, ma teniamo conto che mai si è ascoltata così tanta musica come in questi anni. Il pubblico è cambiato, così come le forme di comunicazione. Sono del parere che non bisogna essere travolti dai cambiamenti bensì cavalcarne l’onda. Ultimamente si vendono meno dischi, la colpa però non è del download illegale o del pubblico anestetizzato, ma del fatto che sempre più difficilmente ci si innamora di un certo artista o un determinata brano, spesso scaricato. Si potrebbe dire che acquistare un disco sia cosa obsoleta. Non è così, il pubblico pretende di acquistare il cd ai concerti. Sono del parere che il formato fisico sia cosa difficile da abbandonare: il futuro riserverà cambiamenti per chi produce musica e per chi la ascolta».

I prossimi 10 anni di Alka?

«Continueremo a lavorare con la stessa passione che ci ha contraddistinto. Ho comunque un sogno nel cassetto: che una delle nostre band arrivi oltre la scena indipendente raggiungendo notorietà a livello nazionale».

Gabriele Sbattella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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