Libri, continua la crisi dell’editoria tranne il settore per ragazzi
Nielsen, una fra le più note e quotate società di monitoraggio del mercato editoriale e librario ha analizzato lo stato del mercato italiano del 2015. Fra i tanti risultati il più consolante riguarda...
Nielsen, una fra le più note e quotate società di monitoraggio del mercato editoriale e librario ha analizzato lo stato del mercato italiano del 2015. Fra i tanti risultati il più consolante riguarda le librerie autonome, quelle neutrali e non vincolate a gruppi o grande distribuzione e che sul territorio della penisola raggiungono le duemila unità crescendo sia in vendita di copie (più 2.3%) che nel valore del libri venduti (+1.9%). Contrariamente, gruppi come Feltrinelli, Giunti o Mondadori e similari, hanno un calo di vendite pari al 3.7% con un calo di valore del 3.9, mentre la grande distribuzione; cioé supermercati e grill delle aree di servizio sono diminuiti del 14.8% per copie vendute e del 12.2 per valore.
In Italia le case editrici sono oltre 4.000 suddivise in piccole, medie e grandi. Sono considerati grandi gli editori che sfornano oltre 50 titoli ogni anno. Escludendo l’editoria scolastica, l’apparato librario italiano fatica da anni, registrando un peggioramento dal 2011 che si mantiene pure nel 2015.
Secondo un altro rapporto Nielsen, commissionato dall’Associazione editori italiani, la vendita del libro ha avuto un calo del 2.6%, con punte del 4% nel 2014 e del 7% nel 2013; l’unico settore in crescita è quello delle letture per ragazzi.
I più grandi gruppi editoriali italiani rappresentano il 60-65% del mercato editoriale. Il più importante gruppo italiano è rappresentato da Mondadori, che secondo le più recenti stime di Nielsen controlla, dopo l’acquisizione del gruppo Rizzoli, il 40% circa dell’intero mercato editoriale italiano. Gli editori più importanti del gruppo sono Edizioni Mondadori, Giulio Einaudi editore con Edizioni EL libri per ragazzi, Sperling &Kupfler, Frassinelli, Edizioni Piemme, il gruppo editoriale Rcs, cui fanno capo Rizzoli, Bompiani, Marsilio, Fabbri Editori, Archinto, Sonzogno e fra l’altro anche Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport e alcune riviste. Il gruppo è controllato principalmente da Fininvest, di cui Marina Berlusconi è presidente dal 2003.
Il Gruppo editoriale Mauri Spagnol meglio conosciuto come GeMS controlla 18 marchi editoriali tra cui Garzanti, Corbaccio, Adriano Salani, Longanesi, Bollati Boringhieri editore, Tea, Antonio Vallardi Editore, il 90% di Guanda, il 56% de La coccinella, il 50% di Chiarelettere. Il gruppo è anche editore della rivista specializzata Il Libraio ed è controllata per circa il 70% da Messaggerie Italiane.
Giunti è fra le più antiche case editrici italiane e rappresenta il 6-7% del mercato. L’azienda è interamente controllata dalla famiglia omonima e vanta 173 punti di vendita in Italia. Il gruppo Feltrinelli ha unificato le proprietà della casa editrice e della sezione librerie, prima divise, e controlla Feltrinelli editore, Apogeo, Kowalski, Eskimosa, Edizioni Gribaudo, Vita e Urra inserendosi sul mercato con 4.6% del fatturato nazionale. Il gruppo è controllato dalla famiglia Feltrinelli e la catena di librerie è la seconda in Italia dopo Giunti. La casa editrice De Agostini detiene il 2.3% del mercato librario, poi il restante 38% circa viene spartito fra le case editrici indipendenti come Sellerio, Editori Laterza, Minimum Fax, Cairo, Fanucci, Hoepli, Castelvecchi, Ancora, Neri Pozza, Fazi editore, Newton Compton, Marcos y Marcos, Donzelli, Il Saggiatore, il Mulino, Raffaello Cortina Editore, Iperborea, Nottetempo, Quodlibet, Baldini e Castoldi.
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