Tassinari racconta le Coop rosse
Il volume-intervista racconta un fenomeno del nostro Paese
Vincenzo Tassinari (protagonista della storia di Coop) si racconta nel libro intervista Noi, le coop rosse, in libreria per Rubbettino (170 pagine). Lo scorso 18 dicembre presentazione a Milano con Yoram Gutgeld, commissario governativo alla spending review.
Poteva essere una portaerei, base per il decollo dell’economia dell’intero Paese (come sosteneva il presidente francese Mitterand). Ma è finita per essere una Cenerentola, osteggiata e ostacolata nella sua pur importante evoluzione, che ha così potuto contribuire in maniera assai ridotta alla modernizzazione del Paese. Questa è la storia, sinora mai scritta né raccontata, della distribuzione moderna in Italia, nei decenni dal dopoguerra ad oggi che ha visto crescere nelle nostre città la presenza di super e ipermercati. Un fenomeno economico e sociale imponente attraverso cui si può leggere in filigrana la storia dell’Italia. Questo è quanto cerca di fare in questo libro-intervista Vincenzo Tassinari, che della distribuzione moderna è stato uno dei grandi protagonisti, avendo ricoperto, tra i vari incarichi, quello di presidente di Coop Italia, proprio negli anni che hanno portato le cooperative di consumatori a essere leader di mercato ed a crescere sino alle dimensioni attuali, con oltre 8 milioni di soci ed un fatturato complessivo intorno agli 11 miliardi.
L’Italia è stata ed è per Tassinari Paese incapace di avere una visione del proprio futuro e costruire riforme capaci di garantire sviluppo. Se certo le colpe della politica sono in primo piano, anche la classe imprenditoriale (Agnelli, Berlusconi, Benetton e Del Vecchio), si è adeguata, preferendo fare cassa anziché guardare agli interessi del Paese. Vicende che Tassinari documenta puntualmente, essendone stato protagonista, raccontando i retroscena della vendita di catene come Gs, Standa o Rinascente, oggi finite in mani straniere o dissolte dopo diversi passaggi di proprietà.
Nel libro di Tassinari c’è poi un’appassionata riflessione sulla cooperazione e su Coop, perché Tassinari è prima di tutto un cooperatore.
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