La Nuova Ferrara

Ironia, poesia e delicatezza in “Re Tuttocancella”

Ironia, poesia e delicatezza in “Re Tuttocancella”

Il giovane e amato artista centese Marco Cantori torna alla Sala Estense Uno spettacolo per i più piccini che saprà conquistare anche i genitori

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Oggi alle ore 16 la rassegna natalizia Babbo Natale, gnomi e folletti prosegue, alla Sala Estense, con il terzo appuntamento a teatro. Il giovane e amato artista centese Marco Cantori presenta, con la compagnia Teatroperdavvero, “Re Tuttocancella” una fiaba da lui scritta, diretta e interpretata, con tante sorprese per i più piccoli, ma anche molta ironia e poesia per uno spettacolo che coinvolgerà grandi e piccini. “C'era una volta un principe bambino. Di andare a scuola voglia non ne aveva ed allora piangeva. Numeri, note, lettere e figure per lui eran solo seccature, perché troppo difficili e complicate, che quasi quasi le avrebbe strozzate. Le odiava proprio con rancore e promise vendetta dal profondo del suo cuore. Promise che se grande fosse diventato, tutte le scritte avrebbe mangiato...”. Re Tuttocancella è uno spettacolo dedicato in particolare ai bambini che stanno per scoprire o hanno appena scoperto l’universo delle lettere, dei numeri, delle figure geometriche e delle note. Il lavoro è incentrato su tematiche semplici ma fondamentali quali le lettere, i numeri, le figure geometriche, le note musicali, i punti cardinali, le parole, le frasi ma anche l’importanza di collaborare con gli altri per superare le difficoltà, il riconoscimento e l’accettazione di queste ultime. Per rendere l’opera più accattivante e fruibile, Marco Cantori ha scelto di fondere la forma narrativa più tradizionale a elementi visivi, ritmici e di teatro fisico come il ballo e le body percussion, una tecnica che consiste nel far suonare diverse parti del proprio corpo come se fossero delle percussioni; il linguaggio video e le ombre cinesi, che aumentano la fruibilità della storia da parte anche dei più piccoli, la maschera e il grottesco, attraverso cui il personaggio del cattivo viene mediato; oltre al coinvolgimento del pubblico. Un debutto ferrarese assoluto questo di Marco Cantori, artista centese molto conosciuto a Ferrara dalla comunità degli artisti e non solo. Cantori, formatosi presso i Centri Teatrali Universitari di Ferrara e Tolosa (Francia), ha completato la formazione a Sant’Arcangelo di Romagna e presso il Teatro del Lemming di Rovigo: proviene, quindi, dal Teatro di Ricerca ma, da tempo, si occupa di infanzia insegnando teatro e occupandosi di progetti rivolti ai giovani.

Ora, con la nuova formazione che ha voluto chiamare Teatroperdavvero, debutta a Ferrara con la sua prima creazione autonoma rivolta squisitamente al pubblico dei più piccoli: uno spettacolo divertente, sonoro e ricco di sorprese in cui realtà e fantasia si fondono insieme, per dare vita ad una favola che conduce gli spettatori attraverso l'universo delle lettere, dei numeri, delle figure e delle note.

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