Due sale intitolate a Ugo Veronesi
«È stato uomo d’onore - ha dichiarato la signora Franca Veronesi ieri mattina al Museo del Risorgimento, prima che fosse scoperta la lapide in ricordo del marito Ugo - Quasi ogni domenica si recava...
«È stato uomo d’onore - ha dichiarato la signora Franca Veronesi ieri mattina al Museo del Risorgimento, prima che fosse scoperta la lapide in ricordo del marito Ugo - Quasi ogni domenica si recava alla Certosa per portare un fiore ai suoi amici, amava la storia specie quella della sua città nell’epoca Risorgimentale, la natura, l’arte. La sua professione di avvocato, il suo caro Istituto per la storia del Risorgimento, che ha studiato fino all’ultimo giorno della sua vita; non è mai venuto meno ai suoi ideali, la libertà era l’essenza della sua vita, come gli insegnò il suo maestro Francesco Viviani. Grazie a tutti voi che oggi lo ricordate dedicandogli due Sale del Museo».
Un intervento breve, che ha riassunto e concluso quelli del sindaco Tiziano Tagliani, Piero Giubelli presidente dell’Ordine degli avvocati e del responsabile dell’Istituto di Storia del Risorgimento Davide Mantovani. «Ugo Veronesi (morto il 27 giugno 2011) è stata una persona straordinaria - ha ricordato Tagliani - apprezzato da tantissimi non solo per la sua generosità ma soprattutto per la grande passione per la storia di Ferrara. Il segnale che oggi l’amministrazione vuole dare intitolandogli le Sale del Museo, proprio quel luogo di memoria e rievocazione frequentato da tante persone e scuole, è un doveroso riconoscimento per quello che lui ha fatto per la sua città».
Fra aneddoti e ricordi, l’avvocato Giubelli ha rivelato episodi che forse non tutti conoscono, come la donazione che Veronesi fece alla Pinacoteca di due quadri che oggi si trovano nella chiesa di San Francesco, le quattro piante di pompelmo che per primo portò a Ferrara, mentre Mantovani ha sottolineato che la vita dell’amico Ugo meriterebbe uno studio molto approfondito. Un riconoscimento importante, per un uomo che ha contribuito a scrivere la storia di Ferrara.
Margherita Goberti
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