Fiori d’acciaio con sei donne
La regia di Catia Gianisella coadiuvata da Evangelisti e Dall’Ara
Sei donne, un salone di parrucchiera e la vita che ruota attorno. Sono questi gli elementi che hanno costituito l’ossatura di “Fiori d’acciaio”, per la regia di Catia Gianisella coadiuvata da Linda Evangelisti e Valentina Dall’Ara, andato in scena sabato alla Sala Estense con il fine di raccogliere fondi per la “Ffc” (Fondazione Fibrosi Cistica – Onlus). Lo spettacolo racconta le vicende delle sei protagoniste con particolare attenzione a quelle della giovane Shelby e della madre M’Lynn, tra gioie, dolori e litigi. Un autentico universo in cui orbitano le protagoniste che sa evidenziare il costante equilibrio tra elemento tragico e brillante, e costituisce un mosaico di sicuro effetto. Tutte straordinarie le protagoniste, da una Sabrina Bordin (Truvy) in gran spolvero in grado di tenere perfettamente la scena nel ruolo brillante e in quello drammatico, a Miriam Previati(Shelby) che unisce forza e delicatezza in uno stile di recitazione fortemente personale, fino a Sonia Giuri (Annelle) che delinea ottimamente la timida aiutante di Truvy. Straordinarie anche Alessandra Alberti e Grazia Fogli, rispettivamente nei ruoli delle amiche/nemiche Claire e Ouiser; le due attrici riescono a rendere i caratteri in maniera fortemente chiaroscurata, sottolineando in modo efficace il carattere dei due personaggi. Catia Gianisella (M’Lynn) completa il cast con un’interpretazione dalla forte impronta drammatica, riuscendo a colpire fortemente l’animo degli spettatori in una parabola ascendente di sentimento nel momento più drammatico di tutto il testo. Ad accompagnare le attrici anche la musica di Giovanni Pagliarini e la voce cristallina di Marta Guidoboni che completano così uno spettacolo perfetto, senza sbavature ed equilibrato che costituisce un’ottima prova attoriale e registica.
Michele Govoni
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