Salottino dei bambini Se la lettura si sposta in gelateria
Una collaborazione con la Romana e Ibs+Libraccio Minelli: vogliamo avvicinare i più piccoli al mondo dei libri
Si chiama “Salotto Ferrara” perché durante una lezione in classe, il giovanissimo Nicola Minelli s'immedesimò nelle parole della sua docente di italiano, Lucia Tilomelli del “Carducci”, immaginando un luogo in cui confrontarsi con idee alla mano.
Simile ai salotti illuministi, ma che riunisse i saperi al posto delle persone.
Di cosa si tratta in concreto?
«È un format che crede nella cultura democratica e partecipata, accessibile a chiunque, senza limiti di età o distinzioni economiche. La città offre tanto, noi riprogettiamo eventi già esistenti per allargarne la fruibilità. Usiamo ciò che esiste per creare nuovi linguaggi e nuove modalità di cooperazione».
E l'innesto in gelateria è di questo tipo?
«Sì, sarà il battesimo del fuoco. Insieme a due partner commerciali, la Romana e Ibs+Libraccio, oggi nasce il “Salottino dei Bambini”, nel quale ciascun dettaglio è stato pensato per avvicinare i più piccoli al mondo dei libri. Non vogliamo sostituirci alle librerie, tantomeno alle biblioteche, ma miriamo a creare spazi differenti, che consentano la lettura in qualunque posto possibile».
Un angolo “a misura di bimbo”.
«L'ambiente della gelateria è stato attrezzato con scaffali e sedie su misura, lasciandoci ispirare dal modello Montessori, per consentire ai bimbi di esprimersi a 360º.
«Tanto che potranno liberare la loro fantasia su due lavagne enormi ogni volta che vorranno».
Cosa offrite?
«Quaranta testi selezionati, tra i più riconosciuti e premiati del settore. Dall'Orlando Furioso curato da Calvino ai premi Andersen, ai quattro o cinque titoli messi all'indice dal Comune di Venezia perché troppo espliciti sulla questione gender, e che abbiamo assolutamente voluto a scaffale per allargare gli orizzonti».
Matteo Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
