La Nuova Ferrara

intervista al cantautore

Folco Orselli ci prova «Domani la mia voce sarà al Clandestino»

Folco Orselli ci prova «Domani la mia voce sarà al Clandestino»

Il cantautore milanese Folco Orselli si è raccontato al nostro giornale in previsione della sua data in città: domani verrà infatti a presentare il suo ultimo disco, "Outside is my side", un lavoro...

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Il cantautore milanese Folco Orselli si è raccontato al nostro giornale in previsione della sua data in città: domani verrà infatti a presentare il suo ultimo disco, "Outside is my side", un lavoro in coproduzione con Gino & Michele, gli autori di Zelig.

L'appuntamento è domani sera alle 22 al Clandestino, in via Ragno, 50.

Folco, cosa ci racconta del tuo nuovo disco? E del tuo percorso discografico?

«Questo appena pubblicato è il mio quinto disco, mi piace raccontare storie e mi piace il blues. Ho sempre fatto un percorso alternativo, preferisco essere libero e scrivere quello che voglio. Domani sera suonerò due strumenti, avrò a disposizione un pianoforte e una chitarra, e li alternerò durante la serata.

È mai stato a Ferrara?

«Sì, ci sono stato alcune volte in occasione della mia partecipazione al festival di Internazionale, ho suonato anche accompagnando un amico scrittore, e a Ferrara mi sono sempre trovato molto bene. Il Clandestino era il bar dove ci concedevamo qualche birra a fine serata, quindi ne ho un ricordo affettivo, e molto piacevole».

Cosa significa per lei essere "Outsider"?

«Outsider è per me la contrapposizione a insider. Ritengo che nel campo artistico, in questo periodo, si mandino alcuni ragazzi allo sbaraglio, dandoli in pasto al pubblico appena usciti dai Talent show. Forse hanno poco da dire perché non scrivono, e io voglio stare fuori da questo gioco. Credo ci sia gente più affezionata a un proprio ideale, che ha fatto anni di gavetta, ha rispetto della musica e qualcosa da raccontare. Per trovare qualcosa bisogna cercarlo, ed questo che fa un outsider: è un artista con delle radici, che sono importanti, sono ciò che abbiamo imparato vivendo. Io voglio distinguermi, dunque: Outside is my side».

Irene Lodi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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