Roversi esalta la forza delle donne lagunari
Il conduttore Rai e testimonial della Regione ieri in un video ha coinvolto a Comacchio le interpreti del teatro comunitario
Tolleranza, solidarietà, condivisione, famiglia, salute, ma anche lavoro, precarietà, solitudine e tanti altri temi di attualità compongono il fitto ordito di una trama sociale, co-protagonista ieri mattina, insieme al variegato e vivace mondo dell’associazionismo femminile, del video-documentario realizzato da Patrizio Roversi per la regione Emilia Romagna.
A corollario di un’esperienza triennale sfociata in un vero e proprio teatro comunitario, ieri le donne dell’Udi, del Cif e della Cooperativa sociale Girogirtondo hanno mostrato davanti alla telecamera, incalzate dalle domande di Roversi, come «sia stato possibile dare una svolta alla scarsa partecipazione delle donne alla vita pubblica – ha spiegato Carla Carli, direttore della Cooperativa Girogirotondo -, coinvolgendole in un progetto di laboratorio teatrale, via via cresciuto, il quale ha creato coesione ed inclusione».
Colpito dall’entusiasmo e dalla creatività delle comacchiesi, il celebre conduttore, in veste di testimonial della Regione, ha riconosciuto che «qui si è creato un sistema cardio-vascolare di relazioni, un laboratorio sociale, un programma tessile con trama e ordito fatto di istituzioni, associazioni, volontari, cooperative. È un’operazione bellissima, piena di contenuti, che mi crea uno sciopone positivo».
L’assessore Alice Carli, intervistata sul Trepponti ed al centro per le famiglie “la Libellula” ha evidenziato che «ci fa piacere che la Regione voglia studiare la nostra esperienza. Ci dà la forza per andare avanti con altre iniziative con la comunità e per la comunità, per crescere insieme».
Dopo la rappresentazione teatrale e la visita alle donne del Centro italiano femminile, è arrivato il momento del buffet multietnico con anguille e acciughe marinate, focaccia abruzzese, cous cous, pane arabo e ferrarese e tanti dolci. Determinante il contributo di Giorgia Mezzogori e Patrizia Buzzi dell’assessorato alle pari opportunità, che tengono le fila del progetto, definito da quest’ultima «una molla per le donne per stare insieme in un confronto aperto e continuo, ma anche una buona prassi della regione per far crescere le realtà locali». Era presente il video-maker Maurizio Cinti.
Katia Romagnoli
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